Italia aumenta contributo al CERF, fondo Onu per emergenze

187
Italia aumenta contributo al Cerf

ROMA/NEW YORK 8 DICEMBRE – L’Italia ha deciso di aumentare il suo contributo al fondo delle Nazioni Unite destinato alle emergenze umanitarie. Lo ha annunciato la Vice Ministra degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, intervenendo in videoconferenza alla Conferenza annuale dei Donatori del “Central Emergency Response Fund” (CERF) dell’Onu aperta dal Segretario generale Antonio Guterres.

Guterres: 225 milioni per crisi dimenticate

Il fondo è stato costituito dall’Assemblea Generale nel 2006 per rispondere in maniera rapida e flessibile alle crisi umanitarie più urgenti e a quelle cosiddette “dimenticate”. Nel 2020 il CERF ha contribuito per 820 milioni a iniziative di assistenza salva vita in 52 Paesi di cui 225 milioni per 20 di queste crisi neglette, ha detto Guterres, notando che quest’anno per la prima volta il fondo e’ intervenuto, dalla Somalia al Bangladesh, attraverso azioni di anticipazione,
nell’imminenza dell’impatto umanitario, un approccio che la Vice Ministra Del Re ha detto di condividere. Oggi oltre 50 donatori hanno annunciato impegni per oltre 370 milioni di dollari nel 2021, piu’ di quanto promesso per il 2020.

Del Re, CERF strumento efficace per azioni tempestive

Nel 2021 – ha sottolineato dal canto suo Del Re – 1 persona su 33 in tutto il mondo avrà bisogno di assistenza e protezione umanitaria, la cifra più alta degli ultimi decenni e il CERF ”si è dimostrato uno strumento efficace per fornire un sostegno finanziario tempestivo in caso di emergenze impreviste e sotto-finanziate. Ciò è stato dimostrato, ad esempio, dalla volontà delle Nazioni Unite di utilizzare il CERF per alleviare le sofferenze delle persone recentemente colpite dall’uragano “Eta” in America centrale, nonché dal sostegno alla risposta al
Covid-19”. (@OnuItalia)