Italia con UNIDO: tre nuovi progetti in Giordania, Iraq, Sudan

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VIENNA, 12 OTTOBRE – Il Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, Ambasciatore Alessandro Cortese, ha annunciato insieme con il Direttore Generale dell’UNIDO, LI Yong, il finanziamento di tre nuovi progetti, rispettivamente a sostegno del settore tessile in Giordania, per la gestione delle infrastrutture idrauliche in Iraq, e per lo sviluppo agricolo delle comunità del Sudan orientale.

Il progetto in Giordania mira a consolidare i risultati del programma regionale a sostegno delle industrie creative, che era stato realizzato dall’UNIDO nel periodo 2014 – 2019 con il finanziamento dell’Unione Europea e della Cooperazione Italiana. In questa seconda fase, si intende promuovere ulteriori iniziative di formazione e opportunità di business nel settore del tessile e del design.

Il progetto in Iraq ha l’obiettivo di rafforzare le competenze delle autorità locali nella gestione e nel monitoraggio delle infrastrutture idrauliche irachene, e in particolare della diga di Mosul, tramite interventi di formazione e trasferimento di tecnologie.

Il progetto in Sudan intende creare nuove opportunità di occupazione in favore dei segmenti giovanile e femminile delle comunità agropastorali del Kassala, attraverso l’accesso al credito e a fonti di energia rinnovabile, in continuità con il progetto dell’UNIDO recentemente concluso e ugualmente finanziato dall’Italia.

In occasione dell’evento, l’Ambasciatore Cortese ha evidenziato come le iniziative in questione rappresentino seguiti concreti di iniziative promosse dal nostro Paese, in un’ottica di continuità e sostenibilità degli interventi di cooperazione, e a riconoscimento delle capacità di attuazione dimostrate dall’Organizzazione.

Il Direttore Generale dell’UNIDO, Li Yong, ha espresso apprezzamento per il ruolo di primo piano dell’Italia nel promuovere modelli di sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, in attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. (@OnuItalia)