Khashoggi: Italia a Ginevra, “tutte le parti collaborino con le inchieste”

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GINEVRA, 10 LUGLIO – Ogni atto di violenza contro giornalisti e contro i difensori va condannato con forza sia a livello nazionale che internazionale, ha detto l’Italia all’Onu di Ginevra durante un Dialogo Interattivo con la Special Rapporteur sulle esecuzioni sommarie del Consiglio dei Diritti Umani, Agnes Callamard. “Non possiamo accettare nessuna limitazione alla pacifica espressione delle opinioni, specialmente se ottenuta attraverso la tortura o comportamenti inumani”, ha detto l’Italia.

Nel suo intervento nell’ambito della 41esima session del Consiglio per i Diritti Umani, il delegato italiano si e’ soffermato in particolare sull’assassinio del giornalista del Washington Post Jamal Khashoggi: “Facciamo appello a tutte le parti coinvolte perché collaborino con le inchieste in modo che la verità’ venga in luce senza ulteriori ritardi”. L’Italia ha d’altra parte sottolineato l’importanza che ogni azione che prenda di mira i responsabili siano concepite solo dopo che la responsabilità sia stata accertata senza ombra di dubbio.

La Callamard, che ha condotto una inchiesta indipendente dell’Onu sul caso Khashoggi, ha definito oggi a Londra l’assassinio del giornalista una “esecuzione extragiudiziaria” da parte di Riad e ha criticato gli Stati Uniti per la loro inazione. “Il silenzio non e’ un’opzione. Bisogna parlare ma non basta. Bisogna agire”, ha detto l’esperta Onu suggerendo a washington due opzioni: un’inchiesta dell’FBI o la declassificazione di materiali della CIA o di altre agenzie Usa.

Khashoggi e’ scomparso il 2 ottobre mentre si trovava nel consolato saudita di Istanbul per ottenere documenti che sarebbero serviti per il suo matrimonio. Il suo cadavere tagliato a pezzi non e’ mai stato trovato. (@OnuItalia)