Dallo slum di Nairobi arriva ‘Komboleo’ gioco ideato dai bambini dove l’unione fa la forza

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NAIROBI, 13 DICEMBRE – Amref racconta in questi giorni  di ‘Komboleo’, una storia degna del Natale che sta arrivando, solo che prende avvio dalla baraccopoli di Nairobi, lo slum di Dagoretti.  Eccola.

”A Nairobi, nello slum di Dagoretti, vive un gruppo di amici. Un giorno il gruppo si accorge che uno di loro è andato in cerca di avventure nella foresta e il gruppo di amici vuole partire per andarlo a cercare”. E così che i bambini coinvolti nell’ideazione di ‘Komboleo’ hanno deciso di introdurre la storia che darà inizio all’avventura su cui è basato il gioco. ‘Komboleo’ è una parola swahili che significa ”salvare per cambiare”, ed è proprio questo il nome del nuovo gioco da tavolo cooperativo, realizzato in collaborazione con i ragazzi del Children Village di Dagoretti, per il progetto OUT OF THE STREET, finalizzato al recupero dei ragazzi di strada, dei bambini e degli adolescenti vulnerabili.

Il gioco prevede 8 personaggi; questi sono stati definiti e disegnati dai bambini, suddivisi in gruppi variegati di età miste, e sono stati delineati in base alle paure, alle abilità, ai punti di forza e alle debolezze dei loro ideatori. Grazie a questo percorso i bambini hanno avuto la possibilità di rendersi protagonisti, di confrontarsi, di crescere, di conoscere meglio gli altri e contemporaneamente di scoprire loro stessi. C’è stato, infatti, chi ha condiviso il sogno di diventare giornalista e chi medico, chi la paura del buio e chi è permaloso, chi l’amore per la musica e chi per il teatro… caratteristiche che ora appartengono ai personaggi di Komboleo’: Imani, Tumaini, Keri, Shalom, Eston, John, James e Toti.

A differenza dei più comuni giochi da tavolo, ‘Komboleo’ non contrappone un giocatore all’altro, ma i vari partecipanti collaborano per vincere. In questo sta la grande originalità di questo gioco: non viene favorita la competizione individuale ma la cooperazione di gruppo. I giocatori si identificano in 8 personaggi con caratteristiche diverse, ma con un obiettivo comune: trovare e riportare a casa il componente del gruppo in pericolo. Se ci riusciranno, tutti avranno vinto. Se non ci riusciranno, la sconfitta sarà comune, così come il desiderio di provarci ancora. Quel gioco vuole dimostrare che condividere uno scopo comune e un senso di collettività, e riuscire a collaborare insieme, valorizzando le doti di ogni componente della comunità, è il modo migliore di affrontare e superare difficoltà quotidiane. Tra queste, per alcuni bambini, ci sono la diarrea, la malaria e gli animali selvatici. 34 ragazzi e bambini hanno affrontato le giornate di creazione e gioco insieme alla formatrice ed esperta di Table Games Stefania Cane, accompagnata da Roberta Bernocco, responsabile del progetto in Italia, tre educatori e un disegnatore.

Il gioco è stato ideato dai ragazzi e lo staff del progetto OUT OF THE STREET, realizzato da Stefania Cane, Roberta Bernocco, Viviana Mattacchioni e Chiara Natalini. Le illustrazioni, realizzate sulla base di un progetto iniziale prodotto dai bambini e dai ragazzi di Dagoretti, sono state portate a termine dagli allievi di Simone Rea, della Scuola Romana del Fumetto. Il progetto OUT OF THE STREET, inoltre, è stato finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.