La Ue e l’integrazione differenziata, alla Farnesina si parla del futuro e delle sue sfide

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ROMA, 31 GENNAIO – Quale Unione Europea avremo in futuro e quanto potrà contare sulla sua fisionomia l’integrazione differenziata: ‘Shaping the EU’s future through differentiated integration’ è il titolo della conferenza ospitata alla Farnesina e realizzata in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali.

Si tratta di una tappa del progetto EU IDEA (EU Integration and Differentiation for Effectiveness and Accountability), di cui lo Iai è coordinatore e che mira a promuovere una riflessione sulla futura governance dell’Ue, con particolare riferimento alle opportunità e alle sfide derivanti dall’integrazione differenziata.

La conferenza è stata aperta dal Segretario Generale della Farnesina, Elisabetta Belloni, e chiusa dal Presidente dello IAI, Ferdinando Nelli Feroci, e dal Capo dell’Unità Analisi e Programmazione della Farnesina, Armando Barucco. Alla conferenza hanno preso parte esperti delle principali università e think tank degli Stati membri e partner dell’UE, oltre a rappresentanti istituzionali e membri della comunità scientifica nazionale e internazionale a Roma.

Obiettivo principale dell’incontro era stabilire se, quanto e in che modo la differenziazione non solo sia compatibile con il progetto europeo, ma sia anche funzionale ad un’Unione più efficace, coesa e democratica.

Il progetto si colloca lungo la direttrice dei progetti sul tema sostenuti dalla Farnesina. In particolare sull’integrazione differenziata, sempre in collaborazione con lo IAI, è stato realizzato negli anni 2016-18 il progetto “EU60: Re-founding Europe: the Responsibility to Propose”, culminato con la pubblicazione di una serie di policy paper dedicati alla tematica e con due conferenze.

(@novellatop, 31 gennaio  2019)