La viceministra Del Re spiega la ricetta italiana per l’obiettivo 16 di Sviluppo sostenibile

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NEW YORK, 15 LUGLIO – L’Italia ha una ricetta per spezzare il circolo vizioso tra insicurezza, ingiustizia e diseguaglianza. “Occorrono interventi, come quelli portati avanti dalla Cooperazione Italiana, che integrino costruzione della pace, rafforzamento delle istituzioni e sostegno allo sviluppo”, ha spiegato Emanuela Del Re, vice ministra degli affari esteri e della cooperazione internazionale, parlando al Forum politico di Alto Livello sullo Sviluppo (HLPF 2019), in corso al Palazzo di Vetro, nel segmento sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16 (Pace, giustizia e istituzioni efficaci).

Con una partecipazione senza precedenti, la riunione newyorkese ha confermato la crescente attenzione per queste tematiche, oltre che l’apprezzamento per il ruolo guida dell’Italia, che ha ospitato alla Farnesina in maggio la Conferenza Preparatoria dedicata all’Obiettivo. “Puntiamo a farne un appuntamento regolare per monitorare i progressi raggiunti e abbiamo proposto la creazione di una coalizione di paesi volenterosi”, ha commentato la vice ministra Del Re.

Emanuela Del Re e Amina Mohammed

L’esponente del movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi ha avuto vari incontri alle Nazioni Unite, in particolare con la vicesegretario generale Amina Mohammed, ha poi osservato che “l’impostazione italiana è olistica e inclusiva. Come emerso dalla Conferenza di Roma, l’Obiettivo 16 è cruciale per l’Agenda 2030 nel suo complesso.” “I giovani – ha aggiunto la Del Re – giocano un ruolo fondamentale. Abbiamo voluto coinvolgerli appieno nella fase preparatoria di Roma [nell’ambito dell’Iniziativa 16X16 promossa da Italia e UNDP, ndr] e sono felice di ritrovare alcuni di loro qui oggi.”

AZ, 15-7-2019