Lavoro: ministri G20 per politiche centrate sull’essere umano e su un impiego dignitoso

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GINEVRA, 3 SETTEMBRE – I ministri del Lavoro del G20, riuniti a Matsuyama, in Giappone, hanno adottato una dichiarazione in favore di politiche del lavoro basate sulla sua componente umana.  La dichiarazione, adottata al termine di due giorni di lavoro, ai quali ha partecipato anche Guy Ryder, direttore generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), riconosce la necessità di ”adottare politiche che favoriscano una crescita economica robusta, durevole, equilibrata e partecipata, così come l’inclusione sociale, il pieno impiego produttivo, il lavoro dignitoso in modo da costruire un avvenire di lavoro basato sull’essere umano”.

Guy Ryder

Nel corso dei lavori si è discusso molto della necessità di politiche che consentano ai lavoratori di esercitare scelte e preferenze nel corso della loro vita professionale con numerose tappe e transizioni, fino al momento del pensionamento che dovrebbe poter essere scelto o rimandato e comunque reso progressivo e facilitato nella sua transizione.

Altri temi discussi dai ministro del G20 sono state le questioni legate al settore delle cure, che ha un potenziale di creazione di posti di lavoro, la necessità di porre rimedio al gap di genere.  Nel commentare i risultati della riunione, Guy Ryder si è rallegrato degli impegni presi dal G20 in favore delle priorità politiche centrate sull’essere umano, sul cambiamento demografico, l’uguaglianza dei sessi e l’autonomia lavorativa delle donne, l’allungamento della vita professionale.  ”Il G20 ha chiaramente ammesso che occorre rispondere con urgenza alle sfide che vanno affrontate in un mondo del lavoro in piena mutazione… e tra queste è fondamentale l’adozione di politiche centrate sull’essere umano per la promozione del lavoro dignitoso”.

Per il direttore dell’OIL, ”l’economia legata alle cure può creare milioni di posti di lavoro dignitoso; la società ha bisogno di questo tipo di impieghi per rispondere al crescente numero di persone anziane e, creandoli, migliorerà anche la qualità delle cure  profuse e la vita di anziani e malati”.

I ministri del G20 hanno infine riconosciuto il contributo all’uguaglianza di genere dato dalla Convenzione (n.190) dell’OIL sulla violenza e le molestie del 2019, che fu adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro per il suo centenario, nel giugno scorso.