Libia: Cornado a Consiglio Diritti Umani, cessare ostilità e ingerenze straniere

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Missione Onu Ginevra

GINEVRA, 18 GIUGNO – L’urgenza di una completa cessazione delle ostilità e di tutte le interferenze esterne in Libia è stata sottolineata oggi dal Rappresentante permanente presso le organizzazioni internazionali a Ginevra, ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Nel suo intervento durante il Dialogo Interattivo sulla situazione dei diritti umani in Libia, nel quadro della 43esima Sessione del Consiglio dei Diritti Umani, l’ambasciatore ha espresso preoccupazione per l’impatto del conflitto in corso sui civili, per gli attacchi contro i difensori dei diritti umani e i giornalisti, il trattamento dei migranti e dei rifugiati, le condizioni di detenzione e l’impunità.

L’Italia, ha proseguito Cornado, sostiene pienamente gli sforzi compiuti dall’Onu per quanto riguarda in particolare il rilancio dei negoziati nell’ambito del Comitato militare congiunto (Jmc 5+5), volti a raggiungere un cessate il fuoco duraturo.

L’ambasciatore – precisa una nota della Rappresentanza – ha ribadito l’esortazione dell’Italia a tutte le parti in conflitto a rispettare pienamente i loro obblighi in materia di diritti umani internazionali e di diritto umanitario, in particolare la protezione della popolazione civile e delle infrastrutture vitali e a garantire un accesso umanitario sicuro, incondizionato, senza ostacoli e sostenuto.

L’Ambasciatore Cornado ha infine dichiarato che l’Italia incoraggia la Libia a proseguire gli sforzi per rendere conto delle violazioni e degli abusi dei diritti umani, ad aumentare le sinergie con l’Oim e l’Unhcr per affrontare la questione dei migranti e dei richiedenti asilo e a continuare a cooperare con il Consiglio dei diritti umani e le sue procedure e meccanismi speciali, tra cui la revisione periodica universale.

Consulta la versione integrale dell’intervento. (@OnuItalia)