Libia: Italia valuta partecipazione a missione Ue “Irini” con 500 uomini, nave e tre mezzi aerei

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ROMA, 13 MAGGIO – L’Italia sta valutando di partecipare alla missione dell’Unione Europea “Irini” per il controllo dell’embargo Onu sulle armi alla Libia con “un contingente di 500 unità, un’unità navale e tre mezzi aerei”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al question time alla Camera.

La partecipazione e’ subordinata all’accordo delle Camere, “per questo il cosiddetto decreto missioni sarà portato in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni e successivamente inviato alle Camere”, ha detto Di Maio.

“Irini” ha il quartier generale a Roma. La missione, operativa dal 4 maggio e a cui partecipano allo stato attuale 20 paesi con mezzi e personale, e’ guidata dall’ammiraglio italiano Fabio Agostini: “Agiremo in modo bilanciato nei confronti di tutti i Paesi coinvolti e di tutte le parti”, ha detto il militare italiano in una intervista due giorni fa al Messaggero. Oltre al mandato sull’embargo delle armi, “Irini” ha come compiti secondari quello di impedire le esportazioni illecite di petrolio, la formazione della guardia costiera e della Marina libiche e il supporto alla lotta al traffico di esseri umani.

Sui migranti, ha spiegato Agostini, “cercheremo comunque di posizionare i mezzi in modo da intercettare e monitorare
tutti i tipi di traffici illeciti. Il contrasto al traffico di esseri umani si fa anche addestrando il personale libico perché la loro Guardia costiera e la Marina diventino sempre più autonome”, anche se “le leggi internazionali del mare impongono di salvaguardare la vita umana. Nessuna nave, militare civile o mercantile, può esimersi da questo obbligo, che vale quindi anche per le unità di ‘Irini’. Ma non è questo il nostro compito principale”. (@OnuItalia)