Libia, Londra chiede de-escalation e un cessate il fuoco

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Karen Pierce, Ambasciatrice del Regno Unito all'Onu

NEW YORK, 16 APRILE- Il Regno Unito ha fatto circolare tra gli altri 14 membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu una bozza di risoluzione che chiede una immediata de-escalation dei combattimenti il Libia e un impegno delle parti per il cessate il fuoco.

Il documento sottolinea “la grave preoccupazione” per l’attività militare vicino a Tripoli legata all’offensiva del generale Khalifa Haftar, che “minaccia la stabilità della Libia” e ha “profonde conseguenze umanitarie”. La bozza inglese sottolinea anche la necessità di rilanciare la mediazione dell’inviato speciale dell’Onu, Ghassam Salame.

L’iniziativa sulla Libia di Londra, che al Palazzo di vetro è rappresentata dall’ambasciatrice Karen Pierce, rischia comunque di scontrarsi, all’interno del consiglio di sicurezza, con interessi e obiettivi differenti tra i vari paesi.

C’è un fronte composto da Russia, Francia, Egitto e Emirati arabi uniti che di fatto incoraggia il generale Haftar, considerandolo come il solo modo di stabilizzare la nazione nordafricana e contrastare i pericolo dell’estremismo. E già quando il 3 aprile il generale avviò l’offensiva verso la capitale, Mosca si era opposta – bloccandola – a una dichiarazione del presidente del consiglio di sicurezza che avrebbe chiesto a Haftar di fermarsi.

OI, 16-4-2019