Missile su base Minusma in Mali, 18 feriti. Ma è in fiamme tutta l’Africa occidentale dice l’Onu

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TESSALIT, 10 GENNAIO – Venti persone, tra cui 18 peacekeeper, sono rimaste ferite in un attacco missilistico contro la base delle Nazioni Unite di Tessalit nella regione settentrionale di Kidal, nel Mali, in Africa, dove sono di stanza forze statunitensi, francesi e maliane: un portavoce dell’Onu lo ha riferito alla BBC. Nell’attacco, che per il momento non è stato rivendicato, sono stati feriti gravemente almeno sei caschi blu, impegnati con le forze di pace della missione Minusma, ha spiegato il portavoce Olivier Salgado, secondo il quale il personale del campo si è rifugiato in un bunker.

L’inviato dell’Onu per l’Africa occidentale e il Sahel, Mohamed Ibn Chambas aveva dichiarato al Consiglio di sicurezza che gli attacchi nel Sahel, che dal 2012 si trova sotto il controllo dei ribelli Tuareg, sono aumentati di cinque volte dal 2016, con oltre quattromila morti registrati nel solo 2019 rispetto ai circa 770 di tre anni prima. Negli ultimi mesi si è assistito ad una escalation di violenze soprattutto la zona al confine tra Burkina Faso, Mali e Niger. Nel Nel tentativo di arginare gli attacchi e riportare la pace i leader della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Cedeao) hanno adottato prima di Natale un piano d’azione 2020-2024 per sradicare il terrorismo nella regione.

Chambas, ha affermato che la regione ha vissuto “un’impennata devastante e senza precedenti degli attacchi terroristici contro obiettivi civili e militari” negli ultimi mesi.  In Burkina Faso i morti sono aumentati ancora più drammaticamente: dai circa 80 nel 2016 agli oltre 1.800 nel 2019. “L’attenzione geografica degli attacchi terroristici si è spostata verso est, dal Mali al Burkina Faso, e sta minacciando sempre di più gli stati costieri dell‘Africa occidentale. Tra gli ultimi attacchi, l’attentato di lunedì scorso sulla strada nella regione centrale del Mali, Alatona, vicino al confine con la Mauritania, ha causato la morte di almeno cinque soldati. Oltre 140 soldati maliani sono stati uccisi in attacchi armati da settembre. Sabato, un attentato dinamitardo sul bordo di una strada in Burkina Faso ha ucciso 14 persone, tra le quali sette bambini e quattro donne. Alla Vigilia di Natale e sempre in Burkina Faso, 35 civili, principalmente donne, sono stati uccisi a seguito di un attacco a un avamposto militare nella provincia settentrionale di Soum. Chambas ha dunque esortato i leader della regione a dare seguito agli impegni assunti per combattere il terrorismo, affermando che “è il momento di agire”.