Medio Oriente: tra israeliani e palestinesi conflitto ‘inaccettabile’; Guterres, ”Sono inorridito”

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Antonio Guterres

MOSCA, 14 MAGGIO – ”Inaccettabile”: così il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha stringatamene definito il crescente numero di morti, compresi i bambini, che si registrano nel conflitto esploso in Medio Oriente tra palestinesi e israeliani.
Parlando a Mosca dopo l’incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, Guterres ha detto che la fine delle violenze, che da lunedì ha visto più di 50 palestinesi uccisi insieme a sei israeliani, secondo quanto riportato, è necessaria “per proteggere la vita dei civili che ora stanno morendo in circostanze del tutto inaccettabili”.

A New York, il portavoce Stephane Dujarric, ha dichiarato al Consiglio di Sicurezza che il nuovo conflitto rappresenta la più grave escalation tra israeliani e palestinesi “da anni”.
“Siamo molto preoccupati per le crescenti vittime civili sia a Gaza che in Israele e profondamente addolorati per la morte di bambini a Gaza”, ha dichiarato Dujarric,  ribadendo che “il lancio indiscriminato di razzi e mortai da parte di altri militanti da quartieri civili altamente popolati verso centri di popolazione civile viola il diritto umanitario internazionale , è inaccettabile e deve fermarsi immediatamente”.
Il segretario generale è “particolarmente inorridito dal fatto che i bambini continuino a essere vittime di violenza”, ha affermato Dujarric, aggiungendo che i giovani devono ricevere una protezione speciale.

L’Onu ha invitato la comunità internazionale ad agire per consentire alle parti di fare un passo indietro dall’orlo del baratro e tornare alle precedenti intese che hanno mantenuto una relativa calma a Gaza. Occorre evitare ”una discesa nel caos, con molte vittime e gli immensi danni alle infrastrutture civili che ne sarebbero il risultato”, ha aggiunto il portavoce dell’Onu.

La direttrice esecutiva dell’UNICEF, Henrietta Fore, ha dichiarato che almeno 14 bambini in Palestina e un bambino in Israele sono stati uccisi da lunedì. Altri 95 bambini a Gaza e in Cisgiordania – compresa Gerusalemme est – e tre bambini in Israele sono rimasti feriti negli ultimi cinque giorni. “La situazione è a un punto di svolta pericoloso. Il livello di violenza e il suo impatto sui bambini sono devastanti. Siamo sull’orlo di una guerra su vasta scala. In ogni guerra, i bambini – tutti i bambini – soffrono per primi e soffrono di più. Fore ha esortato tutte le parti a “proteggere tutti i civili, in particolare i bambini, per risparmiare le infrastrutture civili essenziali dagli attacchi e porre fine alle violazioni contro i bambini”. (@OnuItalia)