Medio Oriente, diplomazia italiana al lavoro sulla politica israeliana e palestinesi e con UNRWA

624
UNRWA

ROMA, 24 GIUGNO – Intenso lavoro della diplomazia italiana per l’area del Medio Oriente e in particolare per i temi riguardanti la politica israeliana nei confronti dei territori palestinesi.
La vice ministra Emanuela Del Re ha partecipato nella giornata di oggi ad una Conferenza Ministeriale Straordinaria in modalità virtuale di UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi. In questa occasione Del Re ha annunciato il contributo volontario dell’Italia a favore dell’Agenzia per il 2020, destinato a sostenerla nell’adempimento del proprio mandato e per eseguire i suoi programmi di base nella regione. Una parte del contributo sarà destinata a progetti volti a fornire servizi sanitari di base ai rifugiati palestinesi a Gaza e sostegno ai rifugiati palestinesi provenienti dalla Siria che vivono in Libano e Giordania.
La conferenza ha consentito alla vice ministra di ribadire il sostegno italiano alle attività di UNRWA, il cui mandato è cruciale per milioni di rifugiati palestinesi e per la stabilità della Regione. ”Considerando che la pandemia di COVID-19 sta ulteriormente esacerbando la situazione umanitaria del popolo palestinese, l’Italia continuerà a garantire il suo contributo umanitario ad UNRWA anche nel 2020”, ha detto.
Da parte sua la vice ministra Marina Sereni ha partecipato ad un incontro in presenza alla Farnesina con una delegazione della Lega Araba. ”Lavoreremo insieme per prevenire annessioni e passi unilaterali”, ha detto Sereni agli otto Ambasciatori della Lega Araba, che hanno presentato la Risoluzione 8522 con cui la Lega nelle scorse settimane ha condannato la prospettiva di annessione di porzioni della Cisgiordania e della Valle del Giordano, annunciata dal Governo israeliano.

Marina Sereni

”Condividiamo le vostre preoccupazioni riguardo alla Cisgiordania. L’Italia resta convinta che solo una soluzione a due Stati, giusta e sostenibile, negoziata tra le Parti in buona fede e in conformità con il diritto internazionale, rimanga l’unica capace di garantire pace e prosperità in tutto il Medio Oriente”. Per Sereni se Israele dovesse procedere sulla strada annunciata porrebbe in serio pericolo ogni possibilità di ripresa del dialogo con i Palestinesi e comprometterebbe la fattibilità della prospettiva dei due Stati, minando dunque la stabilità della regione. ”E’ per questo motivo che l’Italia, insieme ai partner dell’Unione Europea, ha chiesto allo Stato di Israele di non mettere in atto passi unilaterali e di astenersi da annessioni che sarebbero illegali dal punto di vista diritto internazionale. La comunità internazionale – ha concluso – deve continuare a lavorare per diminuire le tensioni e rilanciare il Processo di Pace, facilitando la ripresa di negoziati diretti tra Israeliani e Palestinesi. Entrambi potranno contare sull’Italia per il raggiungimento di questo risultato”.