Metodo Rondine torna all’Onu il 5 dicembre dopo tour atenei Nordamerica

567

NEW YORK, 22 NOVEMBRE – Il Metodo Rondine torna all’Onu con il suo metodo per disinnescare il conflitto attraverso il dialogo e trasformarlo in un’occasione di crescita e sviluppo della società. Il presidente Franco Vaccari, insieme a una delegazione dell’associazione, sara’ al Palazzo di Vetro il 5 dicembre per tracciare una linea e accelerare il cammino verso un orizzonte di pace, chiedendo impegno concreto e collaborazione ai Paesi membri.

L’appuntamento segna la chiusura di un tour di lezioni che porterà il metodo sviluppato dall’associazione Rondine Cittadella della Pace nelle più prestigiose università americane e canadesi: dalla George Mason University e American University di Washington fino alle università di Toronto, London e Winnipeg, tra cui St. Michael’s College, University of Western Ontario e King’s College, Manitoba University e St. Paul’s College, oltre che alcuni tra i più importanti centri di ricerca della nazione, come il National Centre for Truth and Reconciliation e il Centre for Human Rights Research.

Il tour delle università si concluderà il 4 dicembre, all’Università di Harvard, la più antica istituzione universitaria degli Stati Uniti. Oggi intanto Rondine e’ stata ospite della showroom Brunello Cucinelli, presente la Rappresentante Permanente Italiana Mariangela Zappia. L’imprenditore italiano, sostenitore di Rondine, ha promosso un incontro informale per presentare l’associazione, in quanto modello unico e innovativo per costruire la pace nel mondo ripartendo da un nuovo umanesimo.

“Un anno fa il Metodo Rondine è stato oggetto della prima conferenza internazionale a Washington, alla presenza di circa quindici tra i più importanti esperti ed accademici delle maggiori università mondiali, riuniti per portare il proprio contributo sulla nostra metodologia”, afferma Franco Vaccari. “Oggi sono le università a chiedere che il Metodo Rondine venga presentato alle comunità accademiche: questo, per noi, è motivo di riconoscimento e grande orgoglio”. Continua Vaccari: “Vogliamo che Rondine diventi modello globale, perché disinnescare il conflitto è possibile. Anzi, è possibile trasformarlo in un’occasione di crescita e sviluppo della società tutta. Rondine può essere una risposta concreta non solo ai conflitti interpersonali, ma anche ai conflitti armati del mondo, strumento utile a disposizione della società globale”.

L’appello della campagna di Rondine Leaders of Peace, rivolto ai capi di Stato, propone di dedicare un importo simbolico – corrispondente al costo di un’arma – dai budget per la Difesa in favore di borse di studio per formare futuri leader di pace, chiedendo ai paesi firmatari di porre un focus specifico sui diritti umani nei programmi nazionali di istruzione. A sostenere Rondine ancora una volta, è la Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. Nei giorni scorsi la Zappia ha portato la Cittadella della Pace all’attenzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, come best practice italiana per rimarginare le ferite di un conflitto e ricostruire la fiducia reciproca. (@OnuItalia)