CNAUMA: Italia riconferma impegno contro mine anti persona e munizioni a grappolo

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ROMA, 28 LUGLIO – Il tema delle mine anti persona è argomento da non dimenticare e per questo una volta all’anno, su impulso del Ministero degli Estri e della cooperazione internazionale, si tiene la riunione del Comitato Nazionale per l’Azione Umanitaria contro le Mine Anti-persona (CNAUMA), organo consultivo al quale partecipano i dicasteri e i rappresentanti della società civile impegnati nella lotta a questo tipo di arma.

Introducendo i lavori, la vice ministra Emanuela del Re ha confermato il sostegno italiano all’attuazione delle Convenzioni di Ottawa per la proibizione dell’uso, stoccaggio, produzione e vendita delle mine antiuomo, nonché a quella di Oslo sulle munizioni a grappolo.

Nel ricordare che l’Italia detiene nel 2020 la presidenza del Comitato sull’assistenza alle vittime, nel quadro della Convenzione di Ottawa, Del Re ha illustrato le linee strategiche per il 2020 nella gestione del ‘Fondo Nazionale per lo Sminamento Umanitario’, che conta nel 2020 su una dotazione di circa 4 milioni di euro e le cui attività si concentreranno principalmente, con un approccio integrato, sulla bonifica dei territori, l’educazione al rischio e l’assistenza alle vittime con particolare attenzione alla dimensione economico-sociale dell’azione contro le mine. In particolare, sono previste iniziative nei teatri di crisi più deteriorati, prevalentemente in Africa e Medio Oriente, tra cui: Libia, Yemen e Siria.

Espresso anche rammarico per l’annuncio dell’amministrazione statunitense di interrompere la moratoria de facto sull’uso di mine anti-persona da parte dei propri contingenti militari, che fino ad ora valeva soltanto per la Penisola coreana: ”Benché Washington non sia parte della Convenzione, si tratta di un segnale negativo che anche l’Unione Europea ha stigmatizzato”, ha commentato Del Re.

La Vice Ministra ha infine ricordato la partecipazione alla ”Giornata Nazionale delle vittime civili della guerra e dei conflitti”, di cui ha sottolineato l’importanza nell’ambito delle attività della società civile, e confermato il proprio impegno perché possa proseguire il proprio iter parlamentare il disegno di legge  ”sui disinvestimenti”, che prevede il divieto per gli intermediari finanziari di sostenere qualsiasi operazione di credito nei confronti di imprese, con sede in Italia o all’estero, avente ad oggetto mine anti-persona, munizioni e sub munizioni a grappolo. (@OnuItalia)