Myanmar: Italia condanna colpo di stato, “stop a stato di emergenza”

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GINEVRA, 12 MARZO – La situazione dei diritti umani Myanmar e’ stata oggi al centro di una riunione nel quadro della 46esima sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite in corso a Ginevra. L’Italia è intervenuta nel Dialogo Interattivo con il Relatore Speciale ONU per il Myanmar, Thomas Andrews, a seguito della presentazione del suo ultimo rapporto sugli scenari aperti dal colpo di stato militare dell’1 febbraio scorso.

L’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, ha ribadito la “ferma condanna da parte dell’Italia del colpo di Stato” e la richiesta di porre immediatamente fine allo stato di emergenza liberando il Presidente Win Myint, la Consigliere di Stato Aung San Suu Kyi, gli attivisti della società civile e tutti coloro che sono ingiustamente detenuti.

L’Amb. Cornado ha altresì reiterato la condanna della “brutale repressione delle proteste pacifiche nel Paese”, esortando il regime militare a fermare l’”uso eccessivo della forza letale nei confronti della popolazione” e a garantire il “pieno rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto”. Cornado ha infine espresso la “solidarietà dell’Italia nei confronti del popolo del Myanmar e di coloro che cercano in modo pacifico di assicurare che il Paese riprenda il percorso verso la democrazia”. (@OnuItalia)