Covid-19: per OCSE crollo economico mondiale ”senza precedenti”

282

PARIGI, 28 AGOSTO – Mentre in molti paesi si assiste ad una ripresa della curva dei contagi da coronavirus e i governi si interrogano sulle prossime mosse da fare per contenerlo, l’Ocse (l’Organizzazione per la sicurezza e lo sviluppo economico) fa i conti e prevede ”un crollo senza precedenti” nelle economie occidentali causato dal Covid 19.

Gelate dalla pandemia le economie dei paesi dell’Ocse archiviano il secondo trimestre con una contrazione del 9,8%, il calo maggiore di sempre in grado di far impallidire il precedente record del -2,3% registrato al picco della Grande Recessione del 2009. Fra i paesi del G7 il coronavirus presenta il conto più salato alla Gran Bretagna, che vede il pil contrarsi del 20,4%. Seguono la Francia e l’Italia, che accusano cali rispettivamente del 13,8% e del 12,4%. Non va meglio a Canada e Germania (-12% e -9,7%), mentre gli Stati Uniti – segnala l’Ocse – si contraggono del 9,5%. La seconda stima del secondo trimestre del pil a stelle e strisce, in uscita, prevede un calo del 9,5% rispetto ai primi tre mesi del 2020 e del 32,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in lieve miglioramento quindi rispetto al -32,9% della prima stima.

Dati Ocse

Un calo che segnala la maggiore contrazione dell’economia statunitense dagli anni 1940, ovvero da quando sono iniziate le rilevazioni. La flessione è paragonabile solo alla Grande Depressione e mostra gli effetti devastanti degli ‘stay-at-home’ ordinati per contenere la diffusione del coronavirus. Anche se l’occupazione, le spese dei consumatori e la produzione sono in via di miglioramento da maggio e i miliardi di aiuti pubblici stanno raggiungendo gli americani, il recente balzo dei contagi fa tremare e mette in evidenza le sfide e le difficoltà della ripresa americana.

Quanto all‘Italia a inizio agosto il leading indicator Ocse ha registrato per il mese di luglio un lieve rialzo. Tale indice, che anticipa le tendenze economiche future (circa sei-nove mesi), era passato dai 95,6 punti di giugno ai 95,9 di luglio. Ma l’Ocse avverte che  bisognerà attendere la fine dell’anno per conoscere davvero le conseguenze reali della pandemia di Covid-19.