OnePlanet: Onu, per riconciliare uomo e natura nel 2021 al via la ‘ricostruzione verde’

408

ROMA, 12 GENNAIO – ”Riconciliare l’umanità con la natura”, dopo gli sconvolgimenti climatici e sanitari che hanno sconvolto i due terzi del pianeta: è l’auspicio per il 2021 del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al OnePlanet Summit, vertice di alto livello promosso dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale, con il patrocinio della Francia. “Se non agiamo con urgenza per proteggere la nostra natura, potremmo essere già all’inizio di un’era di pandemie” gli ha fatto eco la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen presente al vertice dedicato alla biodiversità, un ennesimo sos su cosa la natura è capace di fare, alla luce della pandemia da Covid-19.

La Conferenza  ha visto la partecipazione di na trentina di personalità che si confronteranno e presenteranno proposte su quattro temi: la protezione degli ecosistemi terrestri e marini, l’agro-ecologia, i finanziamenti per la biodiversità e il legame tra deforestazione, specie e salute umana. Fra gli altri, presenti il Presidente della Banca Mondiale David Malpass, il Principe Carlo d’Inghilterra, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, la Cancelliera Tedesca, Angela Merkel, i Primi Ministri di Gran Bretagna, Boris Johnson, e Canada, Justin Trudeau, il Presidente del Costa Rica, Carlos Alvarado, la Presidente della BCE, Christine Lagarde e il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

La consapevolezza è ormai diffusa sulla moltiplicazione delle malattie che passano dall’animale all’uomo per la distruzione di habitat selvatici. Quindi l’appello ad agire per evitare quello squilibrio nel rapporto uomo-ambiente, così pericoloso. Nel mondo circa il 25% di tutte le specie animali e vegetali sono a rischio estinzione, con l’80% che vive nelle foreste sempre più attaccate dai grandi gruppi che ne vogliono sfruttare le potenzialità e e aree rese libero dal taglio indiscriminato.

Nel 2021 sono previsti diversi appuntamenti, dal congresso mondiale dell’Unione internazionale per la conservazione della natura in settembre alla Conferenza sul clima Cop26 (promossa in partnership da Regno Unito e Italia), la Cop15 sulla biodiversità e la Cop contro la desertificazione.

Carlo d’Inghilterra

Il padrone di casa, Emmanuel Macron ha sollecitato “l’avvento di un pianeta più rispettoso dell’ambiente, inclusi l’Europa e il Mediterraneo“, mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha puntato sulla lotta alla deforestazione; il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato lo stanziamento di almeno 3 miliardi di dollari per finanziare nei prossimi 5 anni misure contro il cambiamento climatico in grado di contribuire a “proteggere e ripristinare” le biodiversità. Il principe Carlo d’Inghilterra ha lanciato il progetto ‘Terra Carta’ esortando le imprese a privilegiare il pianeta e i suoi abitanti rispetto agli interessi finanziari.

“Dobbiamo mobilitare finanziamenti privati e pubblici per costruire un’economia che sostenga la biodiversità e protegga gli ecosistemi” ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde.  Per Ursula von der Leyen  “il 2021 sarà l’anno in cui il mondo volterà pagina per il nostro pianeta” auspicando che la Cop15 in Cina (rinviata dall’ottobre scorso causa Covid) sia come la Cop21 per il clima, che possa raggiungere  un “accordo come quello di Parigi. Ambizioso, globale e rivoluzionario”. Il Segretario Generale dell’Onu ha rilanciato l’impegno delle Nazioni Unite nel contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. In particolare, Guterres ha sottolineato che la ripresa dalla pandemia da COVID-19 rappresenta l’occasione per aumentare i propri impegni in ambito climatico, così da favorire una ricostruzione “verde” in cui ambiente, biodiversità e innovazione siano messi al centro.

Infibe il capo dell’ONU ha  ricordato che uno tra gli obiettivi primari dell’Organizzazione per il 2021 è quello di creare una coalizione globale per la neutralità carbonica. Per raggiungere questo obiettivo così ambizioso, ha esortato ancora, è necessario però l’impegno di tutti, dal settore privato a quello pubblico, dalla società civile ai singoli individui.