Onu 2020: Zappia, “clima, diritti umani, inclusione e riforma vedono Italia in prima fila”

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NEW YORK, 13 GENNAIO – Tra le priorità dell’Onu del 2020 clima, diritti umani, inclusione e riforma del sistema delle Nazioni Unite vedranno l’Italia in prima fila. “Il contrasto ai cambiamenti climatici è un’assoluta priorità”, ha detto la rappresentante permanente italiana, Ambasciatrice Mariangela Zappia, in occasione del dibattito convenuto dal Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU sulle priorità per il 2020.

“L’Italia ha già raggiunto i target europei per il 2020 in termini di riduzione delle emissioni, efficienza energetica e ricorso alle energie rinnovabili e punta a conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Forti di questo impegno, ci apprestiamo a lavorare con il Regno Unito affinché la COP26 contribuisca a innalzare il livello di ambizione,” ha continuato Zappia ricordando che l’Italia ospiterà due eventi pre-COP dedicati rispettivamente ai giovani e all’Africa.

L’Ambasciatrice ha inoltre ricordato l’attenzione riservata dall’Italia alla protezione degli oceani e della biodiversità, che ha trovato conferma nella sua nomina a co-facilitatrice, assieme al Rappresentante Permanente del Costa Rica, dei negoziati preparatori del vertice sulla Biodiversità.

Diritti umani e inclusione sono tra le priorità individuate dal Presidente dell’Assemblea Generale su cui l’Italia ha confermato il suo pieno sostegno. “Nell’anno in cui ricorre il 25esimo anniversario della Dichiarazione e della Piattaforma d’azione di Pechino e il 20esimo della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza su ‘Donne, Pace e Sicurezza’, dobbiamo continuare a lavorare senza sosta per il raggiungimento di un’effettiva parità di genere e per evitare ogni arretramento sui diritti acquisiti”, ha proseguito la Zappia, riaffermando l’urgenza di una piena partecipazione delle donne e dei giovani ai processi decisionali.

L’Ambasciatrice ha infine insistito sull’importanza di riformare il sistema ONU e, in particolare, il Consiglio di Sicurezza. “Se vogliamo rafforzare l’efficacia, la legittimità e la fiducia nella capacità del Consiglio di Sicurezza di rispondere alle crisi odierne, dobbiamo puntare a una riforma che, ampliandolo, lo renda più rappresentativo, democratico e trasparente. (@OnuItalia)