Paciolla: Zappia al “Mattino”, “attiva collaborazione sistema Onu; presto far luce su quanto avvenuto”

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NAPOLI, 31 AGOSTO – Presto far luce su quanto avvenuto. In seguito alla notizia della morte del volontario italiano Mario  Paciolla “ci siamo immediatamente attivati, chiedendo la massima e tempestiva collaborazione del sistema Onu in tutte le sue articolazioni, dal Segretariato a New York alla Missione di Verifica”, ha detto in un’intervista a “Il Mattino” la Rappresentante permanente italiana all’Onu, Ambasciatrice  Mariangela Zappia.

Mario Paciolla, 33 anni, e’ stato trovato morto il 15 luglio nella sua casa di San Vicente de Caguán e i genitori sospettano che sia stato ucciso. In relazione alle indagini avviate dalle autorità colombiane e italiane, “abbiamo sostenuto la richiesta di ascoltare i dipendenti della Missione la cui testimonianza può essere utile a chiarire le circostanze del decesso, ottenendo che ne fosse sollevata l’immunità funzionale”, ha aggiunto l’Ambasciatrice: “Stiamo cercando di verificare rapidamente la posizione di alcuni membri dello staff della Missione di Verifica Onu in Colombia, ma ancora non si sono resi disponibili ad essere interrogati dalla magistratura colombiana”.

Da parte italiana, ha aggiunto Zappia, si è anche insistito affinché l’Onu “facilitasse le richieste di acquisizione degli effetti personali di Paciolla e delle attrezzature di lavoro come parte delle inchieste in corso”. Inoltre si è ottenuto “che l’indagine interna delle Nazioni Unite sia condotta anche con la partecipazione di funzionari esperti provenienti da New York per integrare le capacità tecniche del team investigativo in Colombia”.

Nella ricerca della verità sulla fine di Paciolla “il colloquio che il ministro Di Maio ha avuto con il Segretario Generale, Antonio Guterres, ha dato un impulso decisivo”. A seguito di questi contatti, “stiamo puntualmente inoltrando per le vie diplomatiche i riscontri alle richieste di assistenza giudiziaria internazionale avanzate dalla Procura della Repubblica di Roma”. La Procura di Roma “ha aperto un’inchiesta ed è in corso un procedimento di rogatoria internazionale. Mi auguro con tutto il cuore che con tutti i mezzi necessari si arrivi presto a far luce su quanto avvenuto”. (@OnuItalia)