Peacebuilding: Italia rinnova impegno, sempre piu’ importante in era Covid

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ROMA/NEW YORK, 26 GENNAIO – “L’importanza delle attività ONU nel peacebuilding è considerabilmente aumentata: la pandemia ha dimostrato la fragilità del nostro mondo e tenere sotto controllo la violenza nei conflitti è diventato più difficile ovunque”. Lo ha dichiarato la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni, intervenendo alla Conferenza di rifinanziamento del Peacebuilding Fund delle Nazioni Unite.

“Prevenzione delle crisi, soluzioni politiche e azione per una pace sostenibile: queste – ha proseguito Sereni – sono le priorità per l’ONU e i suoi Stati membri. Non abbiamo strumento migliore della costruzione della pace per raggiungere questi obiettivi ed evitare tutte le sofferenze umane, le conseguenze psicologiche e materiali dei conflitti”.

Finora, il Fondo ONU per il peacebuilding ha contribuito alla promozione della pace e della sicurezza, dello sviluppo, della giustizia e dei diritti umani in molti Paesi. Il suo approccio multidimensionale e inclusivo – ha detto ancora la Vice Ministra – ha il sostegno dell’Italia, che condivide l’importanza di valorizzare le comunità locali e la collaborazione tra l’ONU e gli attori regionali nell’azione di peacebuilding. Ma, come richiamato dal Segretario generale Antonio Guterres, serve un ‘salto di qualità’ nel finanziamento del Fondo, ha detto Sereni:  un suo aumento è necessario per sostenere la Strategia di peacebuilding 2020-2024 e a questo proposito, negli ultimi anni, l’Italia ha sempre contribuito al Fondo e – ha concluso Sereni – continuerà a garantire il suo impegno anche in futuro. (@OnuItalia)