Pena di morte: Del Re a screening “Fallout” ribadisce impegno per moratoria globale

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NEW YORK, 29 GENNAIO – L’Italia rinnova il suo impegno nella campagna contro le esecuzioni. Lo ha ribadito la Vice Ministra Emanuela Del Re alla proiezione di “Fallout”, un film di denuncia della pena capitale, oggi al Palazzo di Vetro.

Assieme all’Assistente Segretario Generale per i diritti umani, Andrew Gilmour, Del Re ha sottolineato come il sistema della pena di morte punisca in modo sproporzionato le categorie piu’ vulnerabili: “E’ un dato di fatto che i più colpiti dalle sentenze capitali sono i più deboli della società. La lotta per l’abolizione della pena di morte è perciò anche una lotta contro ogni discriminazione e per il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali di ciascuno”, ha detto la Del Re ribadendo che l’Italia si impegna con l’Onu per por fine alla pena di morte “e continuerà la campagna per la moratoria globale con il sostegno della società civile”, perche’ la pena di morte “è una punizione degradante e disumana, fatalmente irreversibile in caso di errori giudiziari e mai efficace come deterrente. Quella per l’abolizione della pena capitale è una battaglia di civiltà che l’Italia ha sempre portato avanti con determinazione e orgoglio. Siamo stati i primi a portare questo tema alle Nazioni Unite e continuiamo a promuovere la campagna per la moratoria globale delle esecuzioni, in ogni sede e con il sostegno fondamentale delle organizzazioni della società civile italiana. Il risultato senza precedenti raggiunto lo scorso dicembre, con l’approvazione in Assemblea Generale della Risoluzione sulla moratoria con 121 voti a favore – un livello di consenso sinora mai raggiunto – è anche il frutto di questo impegno costante di sensibilizzazione.”

Per l’Italia la lotta per l’abolizione della pena di morte è anche una lotta contro ogni discriminazione e per il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali di ciascuno. “Per questo motivo, l’Italia ne ha fatto una priorità nel quadro del suo mandato nel Consiglio Diritti Umani dell’ONU dove ci spenderemo per fare passi in avanti, dando spazio e voce a persone, come Sunny e Peter, che hanno vissuto questa esperienza drammatica,” ha detto Del Re.

“Fallout” e’ un documentario che esamina la vita dopo la prigione di quattro detenuti scagionati che in totale hanno passato dietro le sbarre 73 anni per crimini mai commessi: Paddy Hill dei Birmingham Six, condannato all’ergastolo sentenced to life imprisonment per una serie di attentati ai pub di Birmingham nel 1974 in cui 21 persone rimasero uccise e 182 ferite; Peter Pringle, l’ultimo uomo condannato a morte in Irlanda nel 1980; sua moglie Sonia ‘Sunny’ Jacobs, che ha passato 17 anni nel braccio della morte negli Usa; e Robert Brown, che ha scontato in Gran Bretagna 25 anni di prigione. Il film punta i riflettori sul trauma dopo la scarcerazione e sull’impegno civile per una riforma della giustizia di cui si sono fatti protagonisti gli ex carcerati, ad esempio con la Sunny Center Foundation (di Sunny Jacobs e Peter Pringle) e la Miscarriages of Justice Organisation (MOJO) di Paddy Hill. (@alebal)