Prosegue a Milano Human Rights: la storia dell’Onu in 60 immagini, mostra per 70/o Dichiarazione universale

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Eleanor Roosevelt

MILANO, 7 GENNAIO – La storia dell’Onu lunga 60 immagini: la mostra fotografica “Human Rights: la storia dell’Onu” prosegue (fino al 22 giugno) alla Casa di Vetro Eventi a Milano e raccoglie le più belle immagini della United Nations Photo Library, un archivio di circa 800.000 immagini di cui un quarto digitalizzate e rese disponibili agli operatori.

L’esposizione, inaugurata a inizio dicembre in occasione del 70° anniversario della firma alle Nazioni Unite della Dichiarazione dei Diritti Universali dell’Uomo ne mostra la storia, attraverso le vicende e l’evoluzione dell’organizzazione internazionale. Sono circa circa 60 immagini che fanno parte del progetto “History & Photography” che ha per obiettivo raccontare la Storia con la Fotografia (e la Storia della Fotografia) al grande pubblico e agli studenti.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948 ha un’importanza storica fondamentale: è infatti il primo documento laico a sancire universalmente i diritti che spettano all’essere umano come individuo, un testo sobrio e asciutto, composto di trenta articoli, che pongono al centro la persona, la sua dignità e la sua libertà, contro ogni forma di discriminazione e di ingiustizia.

Da allora l’ONU ha cercato di estenderne l’applicazione a tutti gli stati membri con alterne fortune. Nata sull’onda delle emozioni suscitate dalla follia delle due guerre mondiali, la Dichiarazione fa infatti parte dei documenti di base delle Nazioni Unite insieme al suo stesso Statuto ma gli Stati membri non democratici dell’ONU non la ritengono vincolante. Tuttavia ai diritti e alle libertà in essa riconosciuti è attribuito un valore giuridico autonomo nell’ambito della comunità internazionale, in particolare negli stati democratici occidentali.

La mostra, curata da Alessandro Luigi Perna, ripercorre le vicende e l’evoluzione dell’organizzazione internazionale dalla sua nascita nel 1945 fino ai giorni nostri, si sofferma in particolare sulle più importanti missioni civili e militari di cui le Nazioni Unite sono state protagoniste. Nello stesso tempo l’esposizione vuole anche raccontare come è cambiata nel corso del tempo la sensibilità del pianeta nei confronti di alcune della questioni di fondo che animano o assediano (a seconda dei punti di vista) le società contemporanee – l’estrema povertà di alcuni paesi, l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la diffusione dei diritti umani, l’esplosione demografica, la questione femminile, il numero crescente di anziani, la sostenibilità dello sviluppo, la diffusione degli stupefacenti, le migrazioni, la giustizia, la democrazia, etc. Infine la mostra mira a indurre una riflessione sulla struttura dell’ONU e le sue contraddizioni, sia politiche che ideologiche, derivanti dal fatto che molti dei paesi che aderiscono alle Nazioni Unite non ne condividono i principi fondanti.