Protezione dei Civili: Stefanile, da Italia appello per stop attacchi a scuole

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NEW YORK, 28 MAGGIO – Nel quadro della Settimana per la Protezione dei Civili in corso alle Nazioni Unite, l’Italia è intervenuta oggi ad un evento di alto livello sulla protezione delle scuole dagli attacchi.

“Nei teatri di conflitto le scuole continuano ad essere esposte al rischio di attacchi e di impiego a scopi militari, mentre i bambini, anche a causa della pandemia, non possono frequentare le lezioni e sono quindi ancora più esposti a violenze, abusi ed emarginazione.
L’impegno per l’accesso all’istruzione e per la protezione delle scuole assume pertanto particolare rilevanza nel contesto di situazioni di emergenza umanitaria come quella che stiamo affrontando”, ha detto  il Vice Rappresentante Permanente italiano alle Nazioni Unite, Ambasciatore Stefano Stefanile, nel corso della riunione organizzata da Norvegia, Argentina, Nigeria, Qatar, Spagna, Uruguay e dalla Global Coalition to Protect Education from Attack.

Stefanile ha ricordato l’adesione dell’Italia alla Dichiarazione Scuole Sicure, di cui quest’anno si celebrano i cinque anni dall’adozione, e la centralità dei due Protocolli addizionali alla Convenzione Internazionale sui Diritti del Fanciullo dedicati a bambini e conflitti armati.

L’Ambasciatore ha condannato fermamente gli attacchi contro le popolazioni e le infrastrutture civili, incluse le scuole, evidenziando l’impegno dell’Italia, anche nel quadro del suo ultimo mandato in Consiglio di Sicurezza nel 2017, per favorire l’attuazione e il pieno rispetto dei pertinenti strumenti di diritto internazionale e per accelerare il raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 sull’accesso all’istruzione.

Oggi l’Assemblea Generale dell’Onu ha adottato una risoluzione che proclama il 9 settembre come “International Day to Protect Education from Attack” e che riafferma il diritto di tutti all’istruzione e l’importanza di assicurare la sicurezza delle scuole nelle emergenze umanitarie. (@OnuItalia)