FAO: ‘fame zero’, sostenibilità e trasparenza, nel suo primo giorno Qu delinea le sue priorità

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ROMA, 2 AGOSTO – Nel suo primo giorno in qualità di nuovo Direttore generale della FAO in sostituzione di Josè Graziano da Silva, Qu Dongyu ha delineato alcune delle sue priorità, tra cui l’incremento degli sforzi globali per raggiungere Fame Zero e la promozione di iniziative all’avanguardia per rendere l’agricoltura più sostenibile.  Qu ha esordito salutando il personale della sede romana dell’Organizzazione recandosi personalmente nei singoli uffici: ”Lavoriamo insieme, impariamo insieme e contribuiamo insieme al bene dei nostri Stati membri” ha detto al personale della FAO

Ex Viceministro dell’Agricoltura e degli affari rurali in Cina, lo scorso giugno Qu è stato eletto alla guida dell’Agenzia dell’ONU che ha sede a Roma. Ha sottolineato il ruolo fondamentale che la FAO, con i suoi 194 Stati membri, può avere nell’affrontare le principali sfide globali, tra cui: l’aumento dei tassi di fame e malnutrizione, i rischi per l’agricoltura legati al cambiamento climatico, il costante esaurimento delle risorse naturali, l’inquinamento ambientale e la crescente diffusione di parassiti e di malattie transfrontaliere delle piante e animali.

In particolare Qu ha sollecitato azioni urgenti per raggiungere Fame Zero e l’obiettivo relativo all’eliminazione della povertà, promuovendo al tempo stesso l’agricoltura e lo sviluppo rurale sostenibile attraverso l’innovazione, compresa quella digitale. Ha inoltre invitato a prestare particolare attenzione al rafforzamento dell’agricoltura nelle aree tropicali e nelle zone aride, in cui vivono popolazioni tra le più vulnerabili del mondo. Il nuovo Direttore Generale ha anche sottolineato quanto sia importante per la FAO stringere nuove alleanze e meccanismi di cooperazione con partner differenti, inclusi altre agenzie delle Nazioni Unite, governi, aziende, mondo accademico e centri di ricerca.

A tal proposito Qu ha sottolineato la necessità che la FAO incoraggi i paesi sviluppati a far coincidere i loro punti di forza – finanziamenti, tecnologia e gestione – con quelli dei paesi in via di sviluppo, per esempio le risorse della terra e la forza lavoro.

Qu ha fatto riferimento al lavoro e all’esperienza della FAO nella creazione e nella condivisione di informazioni fondamentali sull’alimentazione, l’agricoltura e le risorse naturali come beni pubblici globali e nello sviluppo dei suoi punti di forza per raccogliere e diffondere queste conoscenze a livello globale.  Per Qu la FAO dovrebbe incrementare le sue capacità nel lavoro normativo globale e rafforzare la sua posizione di centro globale di risposta alle crisi alimentari e agricole in collaborazione con altre organizzazioni internazionali, assumendo al tempo stesso un ruolo a pieno titolo per il potenziamento delle capacità dei suoi Stati membri.

Per raggiungere questi obiettivi, Qu si è impegnato a trasformare la FAO in un’organizzazione internazionale con una governance interna di prima categoria: ciò prevede una particolare attenzione ai giovani che lavorano presso l’agenzia delle Nazioni Unite, ma allo stesso tempo riconoscere il valore e l’esperienza del personale dirigente.