12 Dicembre 2019
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Rapporto Onu su popolazione mondiale: il 2050 anno del picco di sovraffollamento

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NEW YORK, 17 MAGGIO – Il rapporto dell’Onu sulla popolazione mondiale appena pubblicato traccia un inquietante scenario sul sovraffollamento prossimo venturo. Il 2050 infatti sarà l’anno in cui l’aumento esponenziale della popolazione potrebbe mandare in tilt le più grandi metropoli perchè in quell’anno la megalopolipopolazione mondiale raggiungerà un picco dopo il quale comincerà a decrescere.  Le Nazioni Unite spiegano quest’andamento con la circostanza che in quell’anno la popolazione rurale mondiale si sarà trasferita praticamente in massa nelle grandi città.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite già oggi molti metropoli di paesi densamente popolati come Cina, Brasile e India sono al tracollo. Tokyo, con i suoi 37 milioni di abitanti, è attualmente la città più grande del mondo, seguita da Delhi con 29 milioni, Shanghai con 26, Città del Messico e San Paolo del Brasile con 22 milioni di abitanti ciascuna.

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New Delhi

Vengono poi Cairo, Mumbai, Pechino e Dacca che invece contano quasi 20 milioni di abitanti.
Secondo il modello delle Nazioni Unite, la città destinata a diventare una megalopoli sconfinata, con tutti i problemi di igiene e ordine pubblico che ne derivano, è Delhi, in India. Che già nel 2028 dovrebbe superare il primato di Tokyo lasciandosi indietro perfino le megalopoli cinesi che pure è il paese con la popolazione totale maggiore del mondo.

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Città del Messico

Secondo le proiezioni del rapporto, d’altronde, il numero di megalopoli è destinato a crescere: se nel 1990 appena dieci città avevano più di 10 milioni di abitanti, ora quel numero è stato raggiunto da 33 città. E nel 2030 saranno 43, molte nei paesi in via di sviluppo. Infatti se già il 55% della popolazione mondiale vive oggi nelle aree urbane, la percentuale è destinata ad aumentare fino al 68% in India, Cina e Nigeria entro il 2050. Fino ad estendere quelle città di oltre un terzo.
Non mancano situazioni dove con il tempo la tendenza si è invertita. Città come Nagasaki in Giappone e Busan in Corea del Sud sono quelle che hanno visto maggiormente declinare la loro popolazione a partire dal 2000. La stessa sorte sta toccando a città europee, soprattutto dell’Est, come Varsavia, Bucarest, Mosca e Kiev che dall’inizio del secolo hanno visto continuamente diminuire la loro popolazione.

(@novellatop, 17 maggio 2018)