Riforma Consiglio: UfC, passi avanti su Africa e Sids ma divergenze su aspetti centrali

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NEW YORK, 25 GIUGNO – Il negoziato intergovernativo sulla riforma del Consiglio di Sicurezza fa progressi anche se restano ancora divergenze su aspetti centrali: lo ha detto ha detto l’Ambasciatrice Mariangela Zappia, Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite a New York.

“La sessione che si chiude oggi ci ha consentito di compiere importanti passi in avanti, confermando la validità di questo formato negoziale. Gli Stati Membri condividono una serie crescente di priorità, prima tra tutte la necessità che Africa, Paesi in via di sviluppo e piccoli Stati, inclusi quelli insulari, siano più largamente rappresentati in Consiglio,” ha detto la Zappia, intervenendo a nome del gruppo Uniting for Consensus, coordinato dall’Italia, alla chiusura della sessione del negoziato intergovernativo sulla riforma del Consiglio di Sicurezza a margine della 73esima Assemblea Generale.

“Gruppi regionali e Stati Membri hanno ancora posizioni divergenti su alcuni aspetti centrali della riforma. Per questo il Gruppo Uniting for Consensus ritiene indispensabile proseguire il dialogo nel quadro del negoziato intergovernativo ed è pronto a continuare a lavorare con tutti in vista della sua prossima sessione”, ha detto la Zappia spiegando che il gruppo si prefigge, innanzitutto, di giungere ad un’intesa sui principi guida: maggiore democrazia, rappresentatività, responsabilità, trasparenza ed efficacia.

“L’obiettivo- ha aggiunto l’Ambasciatrice – resta quello di una riforma da cui il Consiglio di Sicurezza tragga maggiore autorità e legittimità. Si tratta di una condizione fondamentale per rinvigorire la fiducia degli Stati membri e dell’opinione pubblica nei suoi confronti e verso il multilateralismo in generale.” (@OnuItalia)