Rondine: leader di oggi e di domani in dialogo per dopo-pandemia

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NEW YORK/AREZZO, 10 DICEMBRE – Con Rondine Cittadella per la Pace i leader di oggi e di domani dialogano sul dopo-pandemia. “La campagna ‘Leader per la Pace’ e’ oggi piu’ significativa che mai a fronte di conflitti che si sono riaccesi e della pandemia che li ha aggravati, Il principio del prendersi l’uno cura dell’altro dovrebbe guidarci nel prossimo futuro mettendo l’essere umano al centro”. Lo ha detto la Rappresentante Permanente italiana all’Onu Mariangela Zappia intervenendo oggi all’evento online ‘Disinnescando nuove tensioni’ promosso da Rondine Cittadella della Pace.

Terzo appuntamento dopo 2018 e 2019 all’Onu

L’appuntamento sul ruolo dei giovani Leader di pace nel mondo post-Covid fa seguito a quelli del 2018 e 2019 che Rondine ha promosso all’Onu in coincidenza con la data in cui le Nazioni Unite celebrano la Giornata dei diritti umani. Stavolta la riflessione collettiva ha visto i contributi di Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il segretario di Stato della Santa Sede Pietro Parolin, la vice rappresentante permanente del Costa Rica all’Onu Maritza Chan, Enrico Letta, preside della Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi – SciencesPo, oltre a Franco Vaccari, presidente e fondatore di Rondine: “Da dove cominciano i diritti umani? A Rondine abbiamo trovato la risposta, dalle relazioni”, ha detto Vaccari che oggi ha puntato l’attenzione sulla risposta ai nuovi conflitti generati dell’emergenza Covid.

Vaccari: trovare vaccino contro guerra e violenza

“Quando sarà finita la pandemia vedremo il lato oscuro del Corona virus, la ferita sociale delle relazioni. Dovremmo fare un rinnovato patto che costruisca una nuova fiducia nelle relazioni. Abbiamo trovato un vaccino per il virus, ora dobbiamo trovare un vaccino che si fonda sull’educazione contro la guerra e la violenza”, ha detto il fondatore di Rondine Cittadella per la Pace.

A dialogare con i leader di oggi sono stati, come nelle altre occasioni, i giovani della Cittadella, ragazzi appartenenti a popoli coinvolti in conflitti armati attuali o recenti che hanno scelto di vivere con il proprio nemico e formarsi a Rondine come futuri leader di pace. (@OnuItalia)