Saturdays for Future: il nuovo movimento pronto a rispondere ai richiami di Fridays for Future

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ROMA, 29 NOVEMBRE- “Ai giovani che oggi sono in piazza per rivendicare il diritto di poter vivere in un mondo migliore, meno inquinato, dove sviluppo economico e rispetto dell’ambiente possano viaggiare di pari passo, dove le condizioni climatiche estreme non generino sempre più frequenti ‘migrazioni ambientali’, voglio dire che il loro grido d’allarme non è destinato a cadere nel vuoto”. Questa la promessa di Sergio Costa, Ministero dell’Ambiente, in occasione del quarto sciopero globale di Fridays for Future, che in Italia ha visto la partecipazione di oltre 350 mila giovani.

Mentre l’UNEP continua ad avvertire di temperature ed inquinamento in crescita -sollecitando azione concreta ed immediata da parte degli Stati- un nuovo movimento in crescita sembra davvero rispondere alle richieste dei giovani di Fridays for Future: Saturdays for Future. Lanciata da Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), e Leonardo Becchetti, presidente del comitato scientifico di NeXt, l’iniziativa ha come scopo quello di trasformare il sabato -quando la maggioranza delle persone fa la spesa settimanale- in giorno dell’impegno per la produzione e il consumo responsabili a favore dello sviluppo sostenibile. L’idea è anche quella di contribuire agli obbiettivi 12, consumo e produzione responsabili, 13, lotta contro il cambiamento climatico, e 5, istruzione di qualità, dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Questo obiettivo sarà raggiungo attraverso un approccio inclusivo: coinvolgendo consumatori, imprese ed organizzazioni della società civile in iniziative capaci di rendere i modelli di produzione e le abitudini di spesa più sostenibili. Ecco perché domani, 30 Novembre, Saturdays for Future ritorna in Italia con una seconda mobilizzazione. In vista delle celebrazioni di Natale, vi sarà un focus speciale su come evitare gli sprechi, ridurre al minimo i rifiuti, riciclare e scegliere in modo responsabile i prodotti che si acquistano. Trenta eventi, alcuni dei quali avranno luogo in più città italiane, sono stati organizzati per l’occasione. Presi insieme, segnalano un percorso condiviso verso una maggiore presa di coscienza sulla sostenibilità dei modelli di produzione e consumo.

Con l’idea che le scelte quotidiane possano avviare un cambiamento concreto nel mondo, Coop per esempio invita 3000 bambini e ragazzi in 46 diverse sedi per un workshop sull’ambientalismo ed uno sviluppo economico sostenibile, in cui si parlerà di tematiche come la trasparenze delle filiere e l’economia circolare. A partecipare sarà anche Bennet, che invita a riflettere sui temi della povertà e dell’alimentazione, chiedendo ai clienti in 63 punti vendita di donare una parte della propria spesa a coloro che vivono in povertà.

Per più informazioni, visita: https://saturdaysforfuture.it/scopri-gli-eventi-dei-saturdays-for-future/