Save the Children: Italia in top ten tra paesi che proteggono bambini

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FAIRFIELD (CONNECTICUT), 28 MAGGIO – Se Singapore e’ il paese che piu’ protegge i bambini, l’Italia fa la sua parte. Secondo un nuovo rapporto di Save the Children il nostro paese e’ all’ottavo posto in una classifica stilata dall’organizzazione per l’infanzia in cui su 176 nazioni analizzate, dopo Singapore si piazzano Svezia, Finlandia, Norvegia, Slovenia, Germania, Irlanda, Italia, Corea del Sud e Belgio. Gli Usa sono al 36esimo posto. I maggiori progressi sono stati registrati in alcuni dei paesi più poveri del mondo, con la Sierra Leone in testa, seguita da Ruanda, Etiopia e Niger. Mentre i paesi in cui l’infanzia e’ più a rischio sono Centrafrica, Niger e Chad.

Il rapporto, che segna i 100 anni dell’organizzazione, contiene dati incoraggianti: almeno 280 milioni di bambini – 1 su 8 – vivono meglio oggi che in qualsiasi momento negli ultimi vent’anni. Nello studio presentato all’Onu, dal 2000 a oggi le condizioni per i bambini sono migliorate in 173 paesi. Ci sono stati progressi in ciascuno degli otto indicatori presi in considerazione dal rapporto, tranne uno: i bambini che soffrono a causa delle guerre. Dal 2000, infatti, c’è stato un aumento dell’80% nel numero di persone costrette a fuggire dalle loro case a causa di conflitti (30,5 milioni in più): le guerre in Siria e Yemen hanno contribuito significativamente a questa crescita, cosi’ come il protrarsi dei combattimenti in diversi luoghi come Iraq e Sud Sudan.

In qualsiasi altro parametro, tuttavia, ci sono stati significativi passi in avanti, come la diminuzione del 49% nella mortalità tra i minori di 5 anni, quella del 40% nel lavoro minorile e del 33% nella malnutrizione cronica. I matrimoni precoci  sono scesi del 25%, i bambini che smettono di andare a scuola sono il 33% in meno, le gravidanze adolescenziali sono calate del 22% in meno e gli omicidi di bambini del 17%.

“Abbiamo esaminato i dati per 18 anni, l’arco di un’infanzia, e abbiamo scoperto che gli investimenti sostenuti in politiche incentrate sui bambini hanno aumentato notevolmente le loro possibilità di crescere in modo sano, istruito e sicuro”, ha
spiegato Carolyn Miles, la Ceo di Save The Children. “Vent’anni fa un cambiamento su questa scala non sembrava possibile. Questi risultati ci mostrano invece che con un forte impegno e leadership possiamo guidare il cambiamento per i
bambini, e in fretta”. (@OnuItalia)