Mogherini entra nel sistema Onu, co-chair nuovo comitato su sfollati interni

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Federica Mogherini

NEW YORK, 4 DICEMBRE – Dopo la UE, Federica Mogherini entra nel sistema Onu:l’ex ministro degli esteri italiano, che ha da poco lasciato la carica di Alto rappresentante UE per la politica estera, guiderà con Donald Kaberuka (Ruanda), ex presidente della Banca africana per lo sviluppo e attualmente alla guida del consiglio di amministrazione del Fondo globale contro AIDS, tubercolosi e malaria, il nuovo Comitato sugli sfollamenti interni delle Nazioni Unite, il primo di alto livello ad essere creato sul tema. Lo ha reso noto il Segretario Generale dell’ ONU Antonio Guterres che aveva annunciato lo scorso ottobre la costituzione del comitato.

Lo scorso anno, il numero degli sfollati a causa di conflitti ha toccato la cifra record di 41 milioni, con altri 17 milioni di individui sfollati a seguito di disastri naturali.

Guterres ha affidato al comitato il compito di trovare soluzioni di lungo periodo e accrescere il livello di consapevolezza sul fenomeno degli sfollamenti interni, sia per gli Stati membri sia per le Nazioni Unite, con il fine di migliorarne gli sforzi a favore di quanti ne siano toccati, comunità di sfollati così come comunità di destinazione. Il segretario generale ha anche nominato George Okoth-Obbo, Assistente alto commissario di UNHCR per le operazioni, assistente segretario generale per gli sfollamenti interni.

Fanno parte del Comitato ad alto livello otto personalità internazionali. Gli altri membri del gruppo sono:

  • Paula Gaviria Betancur (Colombia) Direttore Generale della Fondazione Compaz per il  peacebuilding e ex consigliera del presidente colombiano in materia di diritti umani.
  • Nasser Judeh (Giordania) senatore, ex ministro degli esteri e membro del Comitato di alto livello del Segretario Generale sulla mediazione.
  • Per Heggenes (Norvegia) amministratore delegato della Fondazione IKEA
  • Mitiku Kassa Gutile (Etiopia) responsabile nel suo Paese delle attività sugli sfollamenti interni.
  • Pauline Riak (Sud Sudan) ex rifugiata Sudanese che ha creato a Nairobi l’associazione delle donne sudanesi (SWAN).
  • Sima Samar (Afghanistan) Inviata speciale del Presidente e Ministro per i diritti umani. In passato è stata anche Relatrice speciale ONU sui Diritti umani in Sudan.

Il Comitato presenterà le proprie raccomandazioni finali al Segretario Generale un anno dopo la sua prima riunione, in programma all’inizio del 2020. Sono previsti quattro incontri.

Il Segretario Generale, che oggi ha nominato  ha anche costituito un Gruppo di esperti a sostegno del comitato. Si tratta di:

  • Chaloka Beyani (UK/Zambia) docente di diritto internazionale alla London School of Economics.
  • Alexandra Bilak (Francia) direttrice dell’ Internal Displacement Monitoring Centre (IDMC).
  • Walter Kälin (Svizzera) professore emerito di diritto internazionale all’Università di Berna.
  • Elizabeth Ferris (US) professore presso l’Istituto di studi sulle migrazioni internazionali all’università di Georgetown.