Sicurezza-bis: Moavero all’Onu di Ginevra, chiarisca le sue fonti

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EXCO2019

ROMA, 19 MAGGIO – Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero ha incaricato il Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, di contattare i firmatari della lettera inviata dall’Onu all’Italia il 17 maggio “per chiedere elementi più precisi sulle fonti utilizzate, sulla metodologia e la tempistica dei loro lavori e per chiarire alcuni elementi di puntuale riscontro alla loro lettera”. Ne da’ notizia una nota della Farnesina in cui si precisa che le “comunicazioni”, come quella ora ricevuta dall’Italia, sono lettere in merito ad asserite violazioni dei diritti umani, accadute o in procinto di verificarsi.

“Non hanno carattere giudiziario, né investigativo e non prevedono obblighi o sanzioni. Il contenuto delle comunicazioni si basa su informazioni ricevute da fonti varie che, talvolta, sono risultate imprecise o inaffidabili“, si legge nella nota.

La lettera, in cui si fa riferimento alle direttive del Viminale sulle navi delle Ong Mare Ionio e Sea Watch e in cui si chiede all’Italia di fermare le procedure che potrebbero portare all’approvazione del decreto “sicurezza-bis” è stata inviata nel quadro delle cosiddette “procedure speciali”, nome generico che designa i meccanismi ordinari istituiti dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per esaminare, vigilare, consigliare e riferire sulla situazione dei diritti umani nei diversi Stati.

“Le procedure speciali – ricorda la nota – possono attivarsi in relazione a singoli Stati specifici oppure a preoccupazioni di natura più ampia e generale; possono implicare visite nei paesi e/o l’invio di comunicazioni agli Stati per sottoporre alla loro attenzione presunte violazioni di diritti umani. Le comunicazioni sono redatte dai titolari delle procedure speciali, esperti indipendenti che operano a titolo personale e in autonomia. Le lettere e le eventuali risposte dello Stato destinatario sono pubblicate in rapporti periodici e sul sito internet del Consiglio per i Diritti Umani, affinché siano note all’opinione pubblica. La lettera inviata all’Italia sarà inclusa nel rapporto relativo al periodo dal 1 marzo al 31 maggio 2019”.

Dal 1 gennaio 2018, l’Italia ha ricevuto in totale 8 comunicazioni; nel medesimo periodo, “numerosi Stati” hanno ricevuto comunicazioni; per esempio, gli Stati Uniti ne hanno ricevute 30, il Regno Unito 16, la Francia 12, la Spagna 7 e la Germania 2. (@OnuItalia)