Simulazioni ONU: tre ragazze italiane a Palazzo di Vetro ambasciatrici per un giorno

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NEW YORK, 10 MAGGIO – Ha conquistato il prestigioso “Position Paper”, premio per il miglior documento in inglese che ogni delegazione deve preparare prima del dibattito: la studentessa cagliaritana Bianca Boi, ha partecipato alla simulazione che si svolge a New York al Palazzo di Vetro dell’Onu e che ogni anno coinvolge 2800 studenti provenienti da 140 paesi di tutto il mondo.

Bianca Boi
Bianca Boi

Si tratta di una simulazione che riproduce il funzionamento degli organi principali delle Nazioni Unite: gli studenti, in qualità di ambasciatori, rappresentano gli stati membri delle Nazioni Unite. A Bianca Boi è toccato prendere le parti del Kuwait nel Security Council, affrontando il tema del processo di pace in Afghanistan.

A condividere l’esperienza newyorkese tra i tanti giovani italiani anche due ragazze valdostane, Samantha Balla e Chiara Battisti, entrambe classe 2001.
Samantha, di Montjovet, studentessa al Liceo Scientifico, Chiara, che abita vicino a Pila, al Classico hanno vinto una borsa di studio per il progetto Change the World Model UN New York City, e sono tornate a casa con un bagaglio di racconti ed emozioni legato all’esperienza della simulazione ONU.simulazione onu
”Le idee sul mio futuro sono poco chiare – ha raccontato Chiara – Quello della diplomazia è un mondo che ho sempre trovato stimolante e mi ha affascinato poter provare sul campo, così mi sono proposta per la borsa di studio”. ”Era praticamente il mio primo colloquio – ha ricordato Samantha – e avevo un po’ di ansia. Mi hanno chiesto le mie idee sulle condizioni dei migranti e cosa si potrebbe fare per migliorarle: mi interesso molto a questo tipo di problematiche, e mi è sembrata un’occasione diversa per discuterne”.
Al Palazzo di Vetro Samantha ha rappresentato lo Yemen nella commissione ECOSOC (Economic and Social Council), mentre Chiara era la Thailandia nella General Assembly. Sono state discusse con modalità differenti – un moderated caucus, più formale, ed un unmoderated caucus, più informale – diverse problematiche che gli oltre duemila ragazzi si erano preparati prima della partenza, con ricerche e documenti storici.

(@novellatop, 10, maggio 2019)