Slow Food presenta programma con FAO su patrimonio agricolo mondiale

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FAO Headquarters foto FAO
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ROMA/TORINO – La ricostruzione post-pandemia offre l’opportunità di cambiare rotta e investire in un sistema alimentare globale resiliente agli shock futuri, promuovendo un’agricoltura sostenibile e diversificata, capace di determinare una crescita sostenibile e proteggere le risorse naturali. Ma quale è il modello di sviluppo che vogliamo perseguire?

Se ne parlera’ domani nel corso del convegno Il patrimonio agricolo mondiale FAO: prospettive e opportunità, in programma per Terra Madre Salone del Gusto mercoledì 28 aprile alle 18, in cui saranno illustrati gli obiettivi e le potenzialità del Programma GIAHS della FAO.

L’attività è frutto della collaborazione con Slow Food nell’ambito del progetto Building capacity: corso internazionale avanzato applicativo su GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems), co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e che vede coinvolto il Dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze in qualità di soggetto attuatore e Polo universitario città di Prato (PIN) in qualità di partner.

Sono previsti gli interventi di Mauro Agnoletti, Presidente del Comitato Scientifico FAO GIAHS (SAG) e coordinatore scientifico del progetto Building capacity: corso internazionale avanzato applicativo su GIAHS, Miguel Altieri, Professore di agroecologia presso l’Università della California, Berkeley, Dipartimento di Scienze, politiche e gestione ambientale, e Roberto Ridolfi, Presidente Link2007, già Assistente Direttore Generale FAO.

Moderera’ i lavori Marta Messa, Direttore di Slow Food Europe. Per seguire il convegno in italiano, cliccare qui.