Spazio: Italia illustra priorita’ a Sottocomitato Scientifico UNOOSA

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VIENNA, 19 APRILE – Con il benvenuto del direttore dell’UNOOSA, Simonetta Di Pippo, si è riunita oggi a Vienna la 58a sessione del Sottocomitato Tecnico Scientifico del COPUOS (Comitato per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico). Istituito nel 1961, il Comitato è uno dei due organi sussidiari del COPUOS che a sua volta riferisce al Quarto Comitato dell’Assemblea Generale, che ogni anno adotta una risoluzione annuale sulla cooperazione internazionale negli usi pacifici dello spazio.

“Come nazione di lunga tradizione spaziale, che ha lanciato il suo primo satellite nel 1964 e inviato il suo primo astronauta a bordo dello shuttle nel 1992, l’Italia rimane pienamente impegnata in un approccio cooperativo per far progredire l’esplorazione e l’uso pacifico dello spazio”, ha detto al Sottocomitato il Rappresentante permanente italiano presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, Alessandro Cortese.

L’Ambasciatore ha illustrato le priorità italiane relative agli usi pacifici dello spazio esterno, tra cui l’osservazione della Terra attraverso la missione PRISMA, un satellite con strumentazione elettro-ottica innovativa che combina un sensore iperspettrale con una fotocamera pancromatica a media risoluzione sviluppata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il satellite è stato lanciato il 22 marzo 2019 a bordo di un razzo Vega, a sua volta un sistema di lancio in uso da Arianespace sviluppato congiuntamente da ASI e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Nella sua presentazione, Cortese si è anche concentrato su Cosmo-SkyMed, un sistema radar spaziale di osservazione della Terra finanziato dal Ministero della Ricerca e dal Ministero della Difesa e gestito dall’ASI destinato a usi sia militari che civili: le osservazioni di un’area di interesse possono essere ripetute più volte al giorno in ogni condizioni meteo e le immagini possono essere applicate all’analisi della pericolosità sismica, al monitoraggio dei disastri ambientali e alla mappatura agricola.

Sono stati discussi anche gli accordi Artemis firmati lo scorso ottobre con la NASA. L’ente spaziale Usa e’ alla guida del programma Artemis, che punta a riportare l’uomo sulla Luna entro il 2024, mentre le partnership internazionali giocheranno un ruolo chiave nel raggiungere una presenza sostenibile e robusta sul satellite della Terra. (@OnuItalia)