Giornata dello Sport, Onu: ‘Dà felicità e torneremo a giocare quando saremo salvi dal Covid’

16

ROMA, 7 APRILE – Il 23 agosto del 2013 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la Risoluzione 67/296, decise di proclamare il 6 aprile la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace, riconoscendo così allo sport il potere di incidere nel cambiamento sociale e nello sviluppo delle comunità. Uno sport capace di dare felicità, promuovere l’integrazione sociale, lo sviluppo economico in contesti geografici, culturali e politici diversi, ma soprattutto portatore di ideali e valori come la fraternità, la solidarietà, la non-violenza, la tolleranza e la giustizia. I valori che dovrebbero essere costitutivi di grandi organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite o l’Unione Europea.

In occasione di questa giornata il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres ha scritto: ”Dobbiamo uniformare le condizioni di gioco perché tutti possano aver accesso al vaccino anti Covid. Insieme torneremo a giocare e a tifare di nuovo…..Mentre la diffusione di vaccini alimenta la speranza e gli spettatori iniziano a ritornare negli stadi, il mondo dello sport ha un contributo cruciale da dare in vista di una ripresa sicura e sostenibile. Le Nazioni Unite intendono continuare a lavorare con sportivi e organizzazioni in tutto il mondo per sostenere l’azione climatica e promuovere pace, diritti umani e sviluppo sostenibile. Torneremo tutti a giocare e esultare quando ognuno di noi sarà salvo dalla pandemia”, ha spiegato Guterres.
‘Lo sport è una delle grandi attività umane, un modello di lavoro di squadra, una piattaforma per l’eccellenza individuale, uno stimolo di crescita economica per tutta la società – ha detto ancora il capo dell’Onu – Da tempo le Nazioni Unite cooperano in mille modi con atleti, federazioni e associazioni sportive per utilizzare questo grande potere per costruire ponti di amicizia e convivenza, promuovere stili di vita sani, far progredire il nostro lavoro in favore di uno sviluppo sostenibile e inclusivo e l’Agenda 2030”.
Secondo Guterres, ”il mondo dello sport è investito di importanti responsabilità: ridurre la propria ‘impronta carbonica’; soddisfare gli standard internazionali in materia di lavoro; combattere discriminazione e pregiudizi di ogni tipo; respingere la corruzione; garantire che i maggiori eventi sportivi globali, come la Coppa del mondo Fifa e i Giochi olimpici e paralimpici, che uniscono il mondo, lascino un’eredità positiva”.
Guterres ha ricordato che ”la pandemia del Covid-19 ha comportato nuove sfide per il mondo dello sport. Lavoratori, tifosi e atleti hanno sofferto il dolore dell’assenza, la perdita di guadagni, i sogni rinviati….tuttavia, molte competizioni e federazioni hanno trovato nuovi modi per creare gioiose opportunità per le comunità malgrado la crisi”.