Sud Sudan: Italia all’Onu e Sant’Egidio fanno punto su negoziati pace

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NEW YORK/ROMA, 18 FEBBRAIO – Funzionari della Rappresentanza Italiana all’Onu e rappresentanti della Comunita’ di Sant’Egidio a Roma hanno discusso in una video conferenza i progressi raggiunti nel negoziato romano sulla crisi in Sud Sudan riaffermando il pieno appoggio a tutti gli sforzi verso la pace.

La Comunita’ di Sant’Egidio ha facilitato il primo round negoziale a seguito degli accordi per il cessate il fuoco in Sud Sudan, firmati a Roma lo scorso 12 gennaio. Alle trattative romane, che si sono concluse la scorsa settimana, hanno partecipato una cinquantina di delegati in rappresentanza del governo del Paese africano, di tutte le forze politiche dell’opposizione (SSOMA, SPLM/IO, NDM, OPP, FDs) e di alcuni osservatori internazionali, tra cui l’IGAD, le Nazioni Unite e l’Unione Europea.

L’incontro a sant’Egidio ha sancito l’ingresso del SSOMA, sigla che riunisce tutti i movimenti di opposizione che non hanno aderito all’accordo di pace di Addis Abeba del settembre 2018, nel meccanismo di verifica e monitoraggio del cessate il fuoco. “Si tratta di un passo necessario e cruciale per il consolidamento del processo di pace – aveva dichiarato Paolo Impagliazzo, che ha portato avanti la mediazione per la Comunità di Sant’Egidio – perché verranno garantite la sicurezza della popolazione civile e l’accesso delle organizzazioni internazionali in tutto il Paese”.