Sudan: visita ad interventi Cooperazione Italiana a Mayo, sobborgo Khartoum

338

KHARTOUM, 24 SETTEMBRE – Si è svolta a Mayo, distretto tra i più poveri della periferia di Khartoum dove vivono circa 600.000 rifugiati, sfollati e migranti, una visita agli interventi della Cooperazione Italiana.

La visita si è svolta in presenza del Sottosegretario del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Sociale, Mohamed Elshabik, del nuovo Commissario Generale della località di Jabel Awlia, Ehad Asheem Ismail, dell’Ambasciatore d’Italia, Gianluigi Vassallo, e il Titolare della Sede di Khartoum dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Vincenzo Racalbuto.

“In questi tempi difficili, in cui il Sudan è stato colpito da alluvioni e inondazioni che hanno causato la morte di 110 persone e hanno colpito più du 650.000 persone in tutto il Paese da luglio, è imperativo mostrare supporto a coloro che stanno soffrendo a causa di questa calamità e per una più grave insicurezza alimentare”, ha sottolineato l’Ambasciatore.

La Cooperazione Italiana è attiva in tutte e quattro le aree di Mayo con una serie di interventi per un ammontare di circa 4.850 milioni di Euro. A Mayo Angola, la scuola di Maymouna con oltre 350 studenti è stata completamente riabilitata con il supporto dell’ong sudanese Hope Sudan. Inoltre, quattro canali e tre ponti sono stati realizzati e riabilitati grazie alla partecipazione della località di Jabel Awlia e la partecipazione
della comunità locale. Gli interventi hanno fatto seguito all’analisi effettuata lo scorso marzo dalla Fondazione CIMA – centro di eccellenza della Protezione Civile italiana- con l’obiettivo di valutare le aree soggette al ristagno e definire possibili soluzioni per smaltimento delle acque superficiali.

“La Cooperazione Italiana è impegnata nell’area di Mayo e continuerà a sostenere la popolazione più vulnerabile. Stiamo, infatti, lavorando ad un approccio di riduzione del rischio disastri: 1800 sacchi di iuta riempiti di sabbia e 225 teli di plastica sono stati distribuiti alla popolazione locale nelle aree di Yarmouk, Gabboush, Angola e Mandella. I canali verranno completati la prossima settimana, e siamo in procinto di avviare la costruzione di una nuova scuola a Mayo Mandella utilizzando materiale locale e un approccio comunitario bottom-up”, ha evidenziato Vincenzo Racalbuto, titolare della Sede AICS di Khartoum.

Oltre ai canali e alla scuola Maymouna, la delegazione ha visitato la clinica pediatrica di Emergency finanziata anche dall’Italia. La clinica assicura cure pediatriche gratuite a bambini fino a 14 anni, servizi di cura pre- e post-natale e programmi di screening per la malnutrizione oltre che corsi sulle regole d’igiene di base. Infine, la delegazione si è recata a Mayo Yarmouk dove – AISPO – nell’ambito del programma
di primissima emergenza finanziato dalla Cooperazione Italiana – ha istallato serbatoi per raccogliere e conservare l’acqua piovana proveniente dai tetti. (@OnuItalia)