Terrorismo: Onu e Ue discutono delle nuove sfide, tra nuove tecnologie, AI, droni e stampa in 3D

119

ROMA, 6 MAGGIO – Una riunione virtuale di esperti ha esaminato a fine aprile la recente evoluzione e le potenziali tendenze emergenti della minaccia rappresentata dal terrorismo ispirato dall’ISIS/Al-Qaeda in Europa sullo sfondo del COVID-19. Più di 200 esperti si sono uniti all’Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sulla criminalità e la giustizia (UNICRI) e al coordinatore antiterrorismo dell’Ufficio dell’Unione europea per raccogliere informazioni aggiornate sulle attuali minacce terroristiche in Europa e per guidare i futuri interventi per combatterle.
Negli ultimi anni la minaccia terroristica in Europa è sempre stata elevata. Solo nel 2019 sono stati scoperti circa 120 progetti terroristici in tutta Europa, con oltre 1.000 arresti in 19 Stati membri. E durante tutto il 2020 si sono registrati una serie di sanguinosi attacchi in Francia, Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Germania, Austria e Svizzera. La maggior parte di tali atti sembra essere stata condotta da ‘lupi solitari’ raramente coinvolti in reti più vaste e consolidate. Nella maggior parte dei casi, gli assalitori erano violenti, giovani uomini – con una preparazione limitata e armi facilmente disponibili – ispirati dalla propaganda dell’ISIS.
Nel corso della due giorni relatori esperti, provenienti da agenzie delle Nazioni Unite, INTERPOL, istituzioni dell’UE e esperti nazionali hanno partecipato a discussioni,  panel, sessioni di domande e risposte e presentazioni su una panoramica dell’attuale minaccia terroristica, che copre argomenti quali il profilo terroristico, i principali obiettivi e vulnerabilità, l’impatto dei movimenti regolari e irregolari di persone e le implicazioni del COVID-19.
Gilles de Kerchove d’Ousselghem, coordinatore antiterrorismo dell’Unione europea, ha toccato un’ampia gamma di punti, che hanno evidenziato le sfide attuali e future della prevenzione e della lotta al terrorismo. Guardando al futuro ha osservato: “Dovremmo essere pronti a contrastare l’uso di nuove tecnologie in rapido sviluppo da parte dei terroristi. È una questione di tempo ma prima o poi i terroristi tenteranno di schierare droni per attaccare luoghi simbolici o spazi affollati. I terroristi hanno già usato la stampa 3D per costruire armi da fuoco”. In risposta a questa minaccia, ha sottolineato la necessità di “dotare i nostri funzionari di intelligence e di polizia e guardie di frontiera di nuove tecnologie, come la tecnologia di riconoscimento facciale e altre applicazioni dell’intelligenza artificiale”.

La sede dell’Unicri

Quanto alla risposta antiterrorismo, è stata analizzata la strategia dell’Unione della sicurezza dell’UE 2020-2025 recentemente adottata e, in particolare, l’agenda antiterrorismo con misure volte a “anticipare, prevenire, proteggere e rispondere”.
Antonia De Meo, direttrice dell’UNICRI, ha anche riflettuto sul ruolo che ‘agenzia svolge nella risposta antiterrorismo: “Dopo gli orribili attacchi terroristici durante tutto il 2020   l’UNICRI ha raddoppiato i suoi sforzi per prevenire e contrastare tutte le forme di terrorismo ed estremismo violento. UNICRI sta analizzando attentamente la minaccia posta dall’ISIS e da Al-Qaeda, così come la preoccupante crescita dell’estremismo razziale ed etnico, e stiamo rispondendo con una miriade di iniziative ad hoc”.
Una seconda riunione a livello di esperti, che si terrà il 23 giugno 2021, fungerà da piattaforma per presentare i principali risultati della relazione e alcune raccomandazioni al fine di evidenziare soluzioni efficaci volte ad affrontare i rischi individuati e le sfide correlate.