Crisi del Tigrai: Italia chiede all’Etiopia di garantire l’accesso umanitario

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ROMA, 3 FEBBRAIO – L’Italia chiede un forte impegno perchè sia garantito l’accesso umanitario nella zona del Tigrai, in Etiopia, dove è in corso una grave crisi umanitaria. La Vice Ministra agli Esteri e alla Cooperazione, Emanuela Del Re, ha avuto un colloquio telefonico con Redwan Hussien, Ministro di Stato agli Affari Esteri dell’Etiopia, che l’ha ragguagliata sugli sviluppi della situazione di sicurezza e umanitaria in Tigrai.

Del Re ha espresso profonda preoccupazione per la situazione sul terreno, impegnandosi a fornire assistenza e protezione umanitaria urgentemente necessarie a tutte le aree e popolazioni colpite dal conflitto, in Tigrai e nelle aree limitrofe. A seguito di notizie sul collasso del settore sanitario nella regione, con numerosi ospedali che segnalano carenze di beni e personale e che incontrano crescenti difficoltà nel venire in aiuto alle persone colpite dal conflitto o da malattie croniche, Del Re ha dichiarato la disponibilità dell’Italia a fornire urgentemente tutto il supporto necessario.

”Di recente abbiamo fornito all’OCHA, l’organizzazione dell’Onu,  un ulteriore contributo finanziario e continueremo a sostenere le altre agenzie umanitarie attive sul campo. Siamo pronti ad organizzare nuovi aiuti umanitari, in particolare in campo sanitario con il concorso della Croce rossa. Chiediamo il sostegno del Governo etiope per ottenere le autorizzazioni necessarie”, ha spiegato Del Re ricordando che l’Italia ha accolto con favore l’annuncio sul miglioramento dell’accesso all’85 per cento della regione, nonché l’autorizzazione concessa all’UNHCR e alle organizzazioni umanitarie per entrare nei campi profughi di Mai Aini e Adir Harush. ”Questi sviluppi costituiscono passi in avanti per migliorare la risposta umanitaria e venire incontro alle crescenti esigenze di individui e gruppi vulnerabili”, ha detto.

Emanuela del Re

La Vice Ministra ha quindi attirato l’attenzione dell’Etiopia sulle richieste delle Nazioni Unite per l’accesso del personale internazionale in Tigrai e la creazione di due hub umanitari, uno a Mekelle e uno a Shire. ”Riteniamo fondamentale e urgente rafforzare lo staff delle Nazioni Unite e di altri partner umanitari in loco e la loro capacità operativa di fornire assistenza umanitaria alle popolazioni bisognose nelle zone colpite. Chiediamo che Addis Abeba dia ora un messaggio forte al mondo nel garantire un accesso umanitario ampio e senza riserve, in linea con i principi e gli standard internazionali”, ha concluso la Vice Ministra.