Un anno di Covid: ministro Bianchi a riunione Unesco su scuole e pandemia

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ROMA/PARIGI, 29 MARZO – Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha partecipato, oggi, in videoconferenza, all’evento Unesco: “One year into COVID: Prioritizing education recovery to avoid a generational catastrophe”.

L’evento ministeriale e’ stato convocato dall’agenzia dell’Onu per la cultura e l’istruzione in linea con la sua missione di facilitare il dialogo politico e la condivisione delle conoscenze. L’obiettivo era di stimolare una riflessione congiunta a un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 e dalla chiamata all’azione per assicurare la continuità dell’istruzione. In tale processo, l’Italia ha svolto un ruolo chiave nello scambio di esperienze e risposte politiche.

L’evento è stato aperto, in sessione plenaria, dal Direttore Generale, Audrey Azoulay e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, dal Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus  e dalla Commissaria per l’Istruzione, Scienza, Tecnologia e l’Innovazione dell’Unione Africana,  Sarah Mbi Enow Anyang.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato i Ministri dell’Istruzione e i rappresentanti dei partner della Global Education Coalition, su invito della Vice Direttrice per l’Istruzione Unesco, Stefania Giannini, si è discusso i temi come l’apertura delle scuole, il recupero degli apprendimenti, la trasformazione digitale.

“Dobbiamo rapidamente organizzare una reazione globale alla pandemia. Sosteniamo quindi la Global Education Coalition lanciata dall’Unesco. Nessuno Governo al mondo può vincere la battaglia contro la pandemia da solo”, ha dichiarato il Ministro Bianchi ribadendo che il Governo italiano  sostiene l’azione messa in campo dall’Unesco, coadiuvata da tutte le Organizzazioni, per rimettere la Scuola al centro dell’azione politica: “L’istruzione – ha detto Bianchi – è il principale strumento per lo sviluppo umano”. (@OnuItalia)