UN Global Compact @20: Global Compact Italia, “ripresa sia opportunita’ per nazione piu’ equa”

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NEW YORK, 15 GIUGNO – La ripresa dopo il Coronavirus potrà essere un’opportunità per rendere l’Italia una nazione più equa da un punto di vista economico, territoriale e generazionale, con un’attenzione speciale ad anziani, disabili, gruppi marginalizzati. In questo senso, è necessario investire in modo decisivo sulle organizzazioni civiche, sulla formazione dei giovani e dei lavoratori in modo da creare anche per il futuro competenze che potranno essere messe a servizio della competitività del Paese. Lo ha detto Marco Frey, presidente del Global Compact Network Italia (ente che coordina al livello nazionale il progetto Global Compact delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile) in una dichiarazione a commento del Rapporto Iniziative per il rilancio 2020-2022.

Alla riunione partecipano in streaming in live streaming, i rappresentanti delle 10mila aziende più sostenibili al mondo e tre figure di primo piano sulla scena mondiale: la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il Segretario generale dell’Onu António Guterres e il premio Nobel ed ex vicepresidente Usa Al Gore. Oltre a loro, intervengono diversi capi di Stato (Botswana, Colombia, Costa Rica, Etiopia), Ceo di multinazionali, capi delle agenzie Onu, per l’Italia la vice ministro degli esteri, Marina Sereni.

La pandemia ha esacerbato molte sfide legate al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e ai Dieci Principi del Global Compact. Queste sfide riguardano soprattutto i temi del lavoro, delle disuguaglianze economiche e sociali, della lotta al cambiamento climatico e della tutela dell’ambiente, ha osservato Frey,  secondo cui dare ossigeno e risorse alle imprese, come indicato nel rapporto “Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022” elaborato per il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, dal Comitato di esperti nominato dal Governo, è una azione fondamentale per sostenere il motore economico del Paese, che nel periodo del lockdown ha affrontato enormi difficoltà.

“È necessario adottare uno sguardo che accolga tutte le aziende,
di ogni settore e dimensione, con un focus sulle PMI. Riteniamo che, oltre al rilancio di misure come ACE (Aiuto alla Crescita Economica) e Impresa 4.0 sia fondamentale rendere più snelle le procedure di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e al credito, andando nella direzione di una sempre maggiore efficienza, digitalizzazione e innovazione tecnologica, come sottolinea il Rapporto (e in linea con l’SDG 9 “Imprese, Innovazione e Infrastrutture). (@OnuItalia)