Unesco giovani: a Trieste concluso Youth Forum dedicato al rapporto scienza-ambiente

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Unesco giovani

TRIESTE, 8 APRILE – Si è chiuso ieri a Trieste il secondo YOUTH FORUM, organizzato da UNESCO Giovani, grande realtà giovanile del mondo UNESCO. Quest’anno il Forum è stato dedicato al rapporto tra scienza e ambiente.

L’UNESCO ITALIAN YOUTH FORUM EVENT è un incontro internazionale dedicato a centinaia di giovani italiani ed europei dai 25 ai 35 anni incentrato sui grandi temi dell’UNESCO ed ha ricevuto il riconoscimento della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana. Dopo Roma, Napoli e Matera, il Forum e’ approdato a Trieste, Capitale Europea della Scienza 2020.

Strutturato su tre giorni con iniziative aperte al pubblico e per addetti ai lavori, il Forum si è occupato di Scienza, Ambiente e Tutela del Mare, con focus speciali su tutte le applicazioni della scienza alla cultura, alla società e allo sviluppo sostenibile del pianeta.

”Giovani italiani, mobilitiamoci”: con questo monito che il presidente UNESCO GIOVANI Paolo Petrocelli aveva aperto i lavori. ”Con questo appuntamento vogliamo lanciare una nuova chiamata a tutti quei giovani cittadini che credono che per costruire un futuro migliore per il nostro Paese, si debba lavorare prima di tutto su istruzione, educazione e cultura. Vogliamo incontrare e parlare con i ventenni e i trentenni italiani che s’impegnano con passione, determinazione e coraggio, giorno dopo giorno, per rendere la nostra società più giusta, più umana, più solidale.

“Con questo evento – continua Petrocelli – abbiamo chiamato a raccolta tutti i giovani che studiano, svolgono attività di ricerca, insegnano all’interno delle nostre scuole e università, tutti i giovani professionisti che lavorano nelle nostre istituzioni e nelle nostre imprese con un senso di speranza e orgoglio, tutti i giovani che attraverso le arti, la musica, la scrittura creano bellezza, tutti i giovani che s’impegnano in organizzazioni non profit per sostenere e promuovere le grandi cause umanitarie e i temi ambientali. In sintesi, chiamiamo a raccolta tutti quei giovani che credono nella meritocrazia, nella democrazia, nei valori europei, nei diritti fondamentali dell’uomo”.

Quanto sia importante la ricerca scientifica e tecnologica per salvare il pianeta è stato il tema affrontato durante i lavori con il presidente di UNESCO Italia Franco Bernabè, il sottosegretario Vincenzo Spadafora, e con i numerosi esperti che hanno preso parte ai lavori durante la tre giorni. UNESCO dedicherà la decade 2021-2030 al grande tema degli oceani, cuore della salvaguardia ambientale.

“Per questo UNESCO Giovani ha lanciato, accanto alla grande campagna #UNITE4HERITAGE di Unesco Mondo, quella denominata #UNITE4EARTH, perché dai giovani italiani vuole partire un grande messaggio di consapevolezza e di informazione affinché i governi mondiali facciano ciò che devono per salvare la nostra terra e i nostri mari”, ha dichiarato il neo eletto presidente Antonio Libonati, che succede al fondatore Paolo Petrocelli.

Ma l’obiettivo dei giovani italiani per l’UNESCO è quello di rilanciare l’idea italiana dei “Caschi Verdi”, vale a dire una rete di competenze in grado di difendere e sostenere le aree verdi del pianeta. “Siamo l’ultima generazione che può essere utile per fare qualcosa per salvare il pianeta. Non ci tireremo indietro”, ha concluso Libonati. Il prossimo anno il Forum avrà luogo a Parma, capitale italiana della cultura.

(@novellatop, 8 aprile  2019)