UNESCO: Sereni, patrimonio culturale e ambientale base per futuro di crescita e innovazione

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ROMA, 20 GENNAIO – Nel corso dell’emergenza sanitaria ”l’azione dell’UNESCO in questi mesi si è distinta per tempestività ed efficacia, specialmente nel settore dell’Istruzione”: lo ha dichiarato, in apertura dei lavori della riunione della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni.

Ricordando che ”l’Italia è il primo contributore finanziario dell’Organizzazione dell’Onu e il primo Paese per numero di Siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, ben 55, al pari della Cina”, Sereni ha spiegato che ”la candidatura italiana a membro del Comitato del Patrimonio Mondiale, rappresenta per l’intero Sistema Paese una sfida che abbiamo accolto anche come mezzo per riconoscere il nostro straordinario contributo alle varie attività di protezione, salvaguardia, e valorizzazione dell’intero patrimonio mondiale. Inoltre, le competenze trasversali di questa Organizzazione sono oggi più che mai un valore aggiunto decisivo per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 di sviluppo sostenibile e sono al centro delle diverse iniziative in cui si articolerà la Presidenza italiana del G20”.

Marina Sereni

”Continuare ad essere protagonisti in ambito UNESCO e riaffermarne i valori – ha aggiunto la Vice Ministra – per l’Italia è non solo questione di prestigio ma anche di patriottismo costituzionale. Mi riferisco all’art. 9 della nostra Carta, che promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Un articolo quanto mai attuale, soprattutto in periodi difficili come quello che stiamo vivendo. La formazione, la ricerca, la cultura, l’ambiente dovranno infatti essere i punti da cui ripartire, anche attraverso un impiego mirato dei fondi del Next Generation EU. Sono temi fondamentali e sono convinta che, – ha concluso Sereni – anche grazie al rinnovato slancio della nostra azione in ambito UNESCO, sapremo coniugare sempre meglio la dimensione di un passato legato al nostro straordinario patrimonio storico con quella di un futuro di crescita, innovazione e creatività”.