Dall’UNESCO un fondo per sostenere l’economia creativa nei paesi in via di sviluppo

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Le istituzioni pubbliche e le organizzazioni non governative dei paesi che possono essere candidati sono invitate a presentare le loro proposte, così come le ONG internazionali registrate nei paesi che sono parti della Convenzione. I progetti devono chiaramente portare a cambiamenti strutturali attraverso:

  • Introduzione e /o elaborazione di politiche e strategie che hanno un impatto diretto e strutturale sulla creazione, produzione, distribuzione e accesso a una diversità di beni e servizi culturali;
  • Rafforzamento delle competenze nel settore pubblico e nelle organizzazioni della società civile per sostenere industrie e mercati culturali locali e regionali sostenibili nei paesi in via di sviluppo.

Tutti i progetti contribuiranno in ultima analisi all’ecosistema creativo sostenibile e all’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Dal 2010, l’IFCD ha investito 8,7 milioni di dollari attraverso 120 progetti in 60 paesi in via di sviluppo. Queste diverse iniziative hanno favorito l’emergere di sistemi sostenibili di governance culturale, in particolare creando un ambiente favorevole per gli imprenditori culturali, l’accesso a nuovi mercati di beni e servizi culturali e l’accessibilità a diverse espressioni culturali. Ogni progetto potrà essere sostenuto con un fondo  di massimo 100.000 dollari e la durata dei progetti dovrà essere compresa tra 12 e 24 mesi.

Nel 2021, mentre il settore creativo deve affrontare una sfida senza precedenti causata dalla pandemia COVID-19, l’IFCD ribadisce il suo impegno a continuare a investire in cultura e creatività come motori dello sviluppo sostenibile. Questa Call for Applications ha scadenza il 16 giugno 2021.