UNFPA Myanmar e Italia: accordo per rinnovo programma “Women and Girl First”

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YANGON, 27 OTTOBRE – UNFPA Myanmar, l’Ambasciata d’Italia in Myanmar e la Sede di Yangon dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo hanno firmato oggi un accordo che segna il lancio del nuovo programma “Women and Girls First – Fase II”. La nuova iniziativa è stata finanziata dal governo Italiano con un contributo di 400.000 Euro e verrà realizzata da UNFPA in Myanmar.

L’Italia ha contribuito per un importo di 800.000 Euro alla prima fase Women and Girls First tra il 2016-2019. Il programma è finanziato da Australia, Unione Europea, Finlandia, Germania, Italia e Svezia. L’Ambasciatrice d’Italia in Myanmar, Alessandra Schiavo e il Rappresentante per il Myanmar del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione – UNFPA, Ramanathan Balakrishnan, hanno firmato la nuova intesa che permetterà a UNFPA di realizzare nel biennio 2020-2022 interventi mirati alla prevenzione e alla risposta alla violenza di genere (GBV), di assicurare l’accesso alle cure mentali e ai servizi psicosociali alle vittime di violenza, e di garantire i diritti alla salute sessuale e riproduttiva delle donne, di tutte le fasce d’età o con disabilità, a LGBTQIA e ad appartenenti a gruppi marginalizzati nelle aree di conflitto.

Grazie ad un approccio che adotta il nexus assistenza umanitaria, pace e sviluppo, il programma Women and Girls First mira a beneficiare le popolazioni degli Stati del Kachin, Rakhine, Shan, Mon, Kayin e Kayah nei lunghi mesi dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che hanno di fatto interrotto l’accesso ai servizi essenziali per la salute sessuale e riproduttiva delle donne, per l’assistenza mentale e psicosociale e per il contrasto alla violenza di genere, per donne e ragazze nelle zone di conflitto, incrementando i fattori di rischio.

“Il contributo italiano al programma Women and Girls First arriva al momento giusto – spiega Mr. Ramanathan Balakrishnan, rappresentante Paese di UNFPA Myanmar, consentendoci di assicurare continuità ai servizi e ai bisogni essenziali delle donne, delle adolescenti e delle bambine nelle aree di conflitto. Forti della nostra esperienza e delle ottime relazioni con i partner locali, investiremo per aumentare l’empowerment di donne, adolescenti e bambine, per garantire l’uguaglianza di genere e l’accesso ai servizi sanitari, sia per la salute sessuale e riproduttiva sia per l’assistenza psicologica, promuovendo anche cambiamenti normativi per prevenire la violenza di genere nelle comunità.”

UNFPA, in virtù del suo mandato, continua così ad assicurare assistenza per prevenire e rispondere alla violenza di genere, per garantire l’accesso alle cure mentali e a servizi psicosociali alle vittime di violenza e a tutelare il diritto alla salute sessuale e riproduttiva di tutte le donne, attraverso 33 Centri e Cliniche, anche itineranti, riservati alle donne negli Stati del Rakhine, Kachin, Kayah, Kayin, Mon e Shan.

“L’Italia vuole contribuire alla costruzione di un futuro migliore per tutte le donne, ragazze e bambine di questo Paese. I risultati positivi ottenuti nella sua prima fase di realizzazione, hanno reso l’iniziativa Women and Girls First un ‘programma simbolo’ per la promozione e il miglioramento dei diritti delle donne in Myanmar”, ha affermato Alessandra Schiavo, Ambasciatrice d’Italia in Myanmar affiancata da Walter Zucconi, titolare della sede AICS di Yangon. (@OnuItalia)