UNGA75: Conte in Assemblea generale, Covid opportunita’ per nuovo inizio

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NEW YORK/ROMA, 25 SETTEMBRE – “La pandemia da Covid ha colpito indiscriminatamente. E’ stata una tragedia che ci ha cambiato, ma che ci offre anche l’opportunita’ di un nuovo inizio all’insegna di un nuovo spirito solidale”. Lo ha detto il premier italiano Giuseppe Conte nel suo intervento alla 75esima Assemblea Generale.

“La pandemia ha messo in luce le nostre debolezze, ma anche la nostra forza”, ha aggiunto il Presidente del Consiglio: “Insieme possiamo voltare questa pagina buia della storia, come 75 anni fa. Insieme possiamo costruire un futuro migliore per i nostri figli”. Per Conte non bisogna d’altro canto accontentarsi “di un ritorno alla semplice normalita’. La normalita’ di prima e’ migliorabile”.

La salute “e’ un bene comune e inalienabile. Deve essere garantito a ogni uomo e ogni donna del pianeta”, ha detto il premier, il cui intervento in videoconferenza da Palazzo Chigi e’ stato introdotto dalla Rappresentante Permanente all’Onu Mariangela Zappia, presente in aula: “Il vaccino sara’ messo a disposizione di tutti i popoli”, ha aggiunto il capo del governo italiano, esprimendo “orgoglio” perche’ l’Italia, con i suoi scienziati e le sue aziende, e’ tra i Paesi piu’ avanzati sul fronte della ricerca sul vaccino: “Ma sono orgoglioso anche che il nostro contributo sara’ patrimonio collettivo”.

Nel suo intervento a tutto campo Conte ha toccato tutti i temi dell’impegno italiano a livello internazionale, dall’ambiente ai diritti umani tra cui quello contro la pena di morte e per le donne nel 25esimo anniversario della Conferenza di Pechino. Ha auspicato che il prossimo G20 in Italia sia un momento di rinascita collettiva. “Prevenzione, mediazione, consolidamento della pace sono i capisaldi della reazione italiana alle crisi. Dobbiamo dare alle ragioni della diplomazia la primazia sulle opzioni miltari, non solo per una aspirazione alla pace, ma perche’ la storia dimostra che il ricorso alle armi non e’ ne’ sostenibile ne’ duraturo”.  (@OnuItalia)