UNGA75: Di Maio a evento su pena di morte e dimensione di genere

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ROMA/NEW YORK, 24 SETTEMBRE – L’Italia e’ sempre stata e resta impegnata per l’abolizione della pena di morte in tutto il
mondo: lo ha ribadito il ministro degli esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a un evento a margine della 75ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite su pena di morte e dimensione di genere. Il titolare della Farnesina ha definito la pena capitale “disumana e degradante” e ricordato la lunga tradizione dell’Italia nell’opposizione alla pena di morte e sul fronte della della difesa dei diritti umani.

Il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, e’ intervenuto all’evento:  “Le donne, soprattutto provenienti da condizioni socioeconomiche fragili, vengono condannate a morte per reati di droga molto piu’ frequentemente degli uomini, mentre il Relatore Speciale sulle esecuzioni extragiudiziarie, sommarie o arbitrarie ha sottolineato che e; raro che la violenza domestica sia considerata circostanza attenuante nei casi in cui e’ in gioco la pena capitale”. Guterres ha rinnovato l’appello agli stati per abolire le esecuzioni in tutte le circostanze e di sostenere il voto favorevole sulla risoluzione, introdotta quest’anno per l’ottava volta in Assemblea Generale, per moratoria universale in vista della totale abolizione.

Il ministro Di Maio e’ intervenuto da Roma in videoconferenza all’evento organizzato dall’Italia in collaborazione con l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR) e UN Women, e co-sponsorizzato da Gambia, Unione Europea e Amnesty International.

L’iniziativa si inquadra nel ciclo di eventi di sensibilizzazione contro la pena di morte promossi negli ultimi anni insieme all’OHCHR, in occasione della presentazione in Assemblea Generale della risoluzione biennale per una moratoria universale dell’uso della pena di morte. Quest’anno, in coincidenza con il 25° anniversario della Conferenza di Pechino, l’evento intende approfondire l’impatto della pena di morte sulle donne. Da anni l’Italia e’ impegnata all’Onu per una moratoria universale sull’uso della pena di morte. Quella per la fine delle esecuzioni capitali è una battaglia radicata nel patrimonio culturale e civile nazionale. (@OnuItalia)