UNGA75: diritti umani; Stefanile, “in tempi COVID sempre piu’ al centro agenda”

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NEW YORK, 7 OTTOBRE – “La pandemia ha evidenziato l’importanza della cooperazione internazionale e del multilateralismo ed ha messo in luce e amplificato disuguaglianze e discriminazioni, confermando l’esigenza di un’azione costante e determinata a tutela dei diritti umani. La protezione e promozione dei diritti fondamentali della persona – tradizionale pilastro della politica estera dell’Italia e del suo impegno in seno al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU – è perciò oggi più che mai al centro della nostra agenda.” Lo ha detto l’Ambasciatore Stefanile, Vice Rappresentante italiano presso le Nazioni Unite a New York, introducendo l’intervento nazionale in apertura della 75esima sessione della Terza Commissione dell’Assemblea Generale.

Stefanile ha ricordato il ruolo propulsivo dell’Italia a favore di una moratoria universale sulla pena di morte, confermato dall’evento di alto livello organizzato dall’Italia sul tema e presieduto dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio al margine del dibattito generale della 75esima Assemblea Generale. Ha inoltre confermato che anche quest’anno l’Italia presenterà un progetto di risoluzione sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale, valorizzando la ricorrenza del 20esimo anniversario della Convenzione di Palermo contro il crimine organizzato transnazionale.

“I diritti delle donne e la parità di genere devono costituire una dimensione cruciale della ripresa: non può esserci un futuro di pace e prosperità in società in cui alle donne non siano garantite uguali opportunità, protezione da violenze e abusi, accesso a istruzione e servizi e piena partecipazione ai processi decisionali,” ha detto l’Ambasciatore, richiamando l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte all’evento di alto livello per il 25esimo anniversario della Dichiarazione e del Piano d’Azione di Pechino. Stefanile ha anche riaffermato l’impegno dell’Italia nella lotta alle pratiche tradizionali dannose, come le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni forzati e precoci, a difesa dei diritti dei bambini e delle categorie più vulnerabili. (@OnuItalia)