UNGA75: Rocca (IFRC), Covid e clima tempesta perfetta, milioni vittime doppia crisi

155

NEW YORK, 23 SETTEMBRE – “La crisi climatica non si è
fermata per il Covid. Milioni di persone hanno sofferto delle
due crisi che si sono scontrate”. Lo ha detto il presidente ha detto il presidente della Federazione delle società della Croce rossa e Mezzaluna rossa (Ifrc) parlando ad un evento virtuale a margine dell’Assemblea Generale Onu.

Rocca ha presentato un’analisi pubblicata da Ifrc e dal Red Cross Red Crescent Climate Centre che fotografa la “tempesta perfetta”: almeno 51,6 milioni di persone nel mondo colpite da inondazioni, siccità o uragani e nello stesso tempo dal Coronavirus. La pandemia sta aumentando i bisogni delle persone che soffrono per disastri legati al clima, aggravando le vulnerabilità che devono affrontare e ostacolando la loro
ripresa: dei 132 eventi meteorologici estremi che si sono
verificati finora nel 2020, 92 si sono sovrapposti alla
pandemia.

“Queste cifre confermano ciò che già sapevamo dai nostri
volontari in prima linea”, ha detto Rocca. In Asia e Africa, le società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa hanno risposto a inondazioni diffuse e, in molti casi, senza precedenti, che hanno spazzato via case, cancellato scorte di cibo e fermato i mezzi di sussistenza, mentre il coronavirus ha ostacolato gli sforzi di soccorso. Nelle Americhe, i volontari della Croce Rossa sul campo hanno fornito cibo, riparo e beni di soccorso alle persone colpite dagli incendi negli Stati Uniti
occidentali, oltre a rispondere agli uragani e alle tempeste
tropicali nella regione.

“L’Ifrc – ha detto il suo presidente – è in una posizione unica per sostenere le persone che vivono disastri legati al clima e al coronavirus grazie alla rete di quasi 14 milioni di volontari
locali rimasti nelle loro comunità, mentre molte organizzazioni
internazionali hanno dovuto ritirarsi”. (@OnuItalia)